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Il Friuli in edicola, 30 dicembre 2016

Il Friuli in edicola, 30 dicembre 2016

2016, cronache di un anno controverso. Tra crisi, cambiamenti e speranze di una svolta

Terremoto: dopo 40 anni c’è ancora la voglia di risorgere
Concerti, mostre, commemorazioni. Il quarantennale dal terremoto che nel 1976 distrusse il Friuli è stato celebrato nel migliore dei modi. E non poteva essere diversamente, perché quelle scosse segnarono in maniera indelebile il territorio e la storia dei friulani.
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I 10 fatti di cronaca

Il 2016 è stato un anno ricco di cronaca locale, spesso legata ad avvenimenti di portata internazionale, dalle stragi compiute in nome dell'Isis - Dacca, Nizza e Berlino -, all'omicidio di Giulio Regeni, che ha incrinato i rapporti con l'Egitto e denunciato a tutto il mondo il lato oscuro di Al Sisi. Non solo. E' stato un anno di emozioni forti: quelle che hanno portato la presidente della Regione a piangere in Aula, quelle che hanno salutato Elisa Valent, morta in Erasmus, e Michela Baldo, uccisa per un amore finito. E' crollato il simbolo di un'epoca, la sedia di Manzano, che non è sopravvissuta all'incuria.
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Addio a tanti protagonisti del ‘900 - Nel corso del 2016 sono scomparsi diversi personaggi legati al mondo dell’economia, della politica e della cultura. Hanno segnato la storia della nostra regione e rimangono un esempio per tutti.
Il 2016 è stato un anno di svolta per la nostra terra. Durante questi dodici mesi, infatti, ci hanno lasciato diversi protagonisti di quello che fu il Friuli nella seconda metà del secolo scorso. E in settori chiave: economia, politica, amministrazione della cosa pubblica, cultura.
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Migranti: il peggio deve ancora arrivare - In un anno i richiedenti asilo sono aumentati del 28 per cento. Non sarà facile rispedire a casa chi non merita accoglienza.
Dove sistemare le migliaia di richiedenti asilo che hanno bussato e, c’è da scommetterci, busseranno ancora alle nostre porte? La questione dei migranti è stata uno dei problemi più scottanti del 2016 e, purtroppo, continuerà ad esserlo anche il prossimo anno. Per rendersene conto, senza scomodare le pagine dei quotidiani pubblicate in questi mesi, è sufficiente dare uno sguardo a ciò che ci circonda, specie nei capoluoghi.
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L’anno del Centrodestra - Politica - Successi per la coalizione in tutta la regione. E nel 2017 andranno al voto altre piazze importanti.
Il vento, politicamente parlando, nel 2016 è decisamente cambiato. Le elezioni amministrative di giugno, così come la coda autunnale, hanno decretato un netto successo del centrodestra. Nelle realtà più importanti è stato un dominio della coalizione che ha messo assieme Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Autonomia responsabile e liste varie con lo sguardo a destra. Alessandro Ciriani e Roberto Dipiazza, trasformatisi in civici, hanno conquistato Pordenone e Trieste, strappandole dalle mani del Pd al ballottaggio con percentuali stratosferiche rispetto a Daniela Giust e Roberto Cosolini.
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Comunque è stato uno spettacolo - Nonostante la crisi e il numero ridotto di eventi rispetto al passato, il 2016 ha portato ancora una volta grandi nomi e progetti speciali.
L’anno di tredici lune – che, secondo il detto popolare, “porta rare fortune” – non sarà ricordato come uno dei più ricchi di eventi organizzati in regione. La crisi (o 'fine del sistema'), la mancata disponibilità di luoghi di dimensioni importanti (tipo lo stadio ‘Friuli’ o il Palasport Carnera…) hanno ridotto il numero dei grandi concerti, ma non gli appuntamenti complessivi in regione. Non solo stelle nazionali e internazionali, ma soprattutto quelle di casa nostra hanno contribuito a rendere comunque spettacolari gli ultimi dodici mesi.
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Tutto il meglio esposto - Anche nel 2016 la nostra regione ha ospitato moltissime mostre importanti non solo a livello locale. Diverse sono visitabili fino alle prime settimane dell'anno nuovo.
Le cifre sono ancora una volta importanti e confermano il trend positivo degli ultimi anni. Le esposizioni d’arte continuano a essere una parte decisiva della vita culturale in regione: quelle nei capoluoghi e nei piccoli centri, i progetti speciali, le personali di artisti locali e gli eventi di interesse nazionale. Un momento fondamentale rimane l’esposizione estiva di arte religiosa organizzata dal Comitato di San Floriano a Illegio, un paesino di 360 abitanti a pochi km da Tolmezzo, che per la mostra numero 12 ha scelto quest’anno il tema ‘Oltre. In viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini’, esponendo pezzi unici che raramente escono dalle collezioni private.
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Il 2016 salvato da un friulano - Proprio quando l’Udinese sembrava condannata a un nuovo anno dal bilancio ancora una volta deludente, Gigi Delneri da Aquileia è riuscito a invertire la rotta.
E’ tempo di bilanci e, anche quest’anno, quello in casa bianconera non è tra i migliori. Quattro cambi in panchina nell’arco di 12 mesi non si vedevano dal primo anno dell’era Pozzo, il 1987, iniziato con De Sisti e proseguito con Giacomini per 5 giornate della nuova stagione; quindi con l’accoppiata Lombardo Milutinovic fino a Natale, quando infine la proprietà scelse Sonetti.
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