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Il Friuli in edicola, 8 giugno 2018

Il Friuli in edicola, 8 giugno 2018

Sanità regionale bocciata in sei materie - L’Istituto Sant’Anna di Pisa ha messo sotto la lente il nostro sistema e ha individuato cosa funziona e in cosa dobbiamo ancora migliorare

Sanita’ regionale Bocciata in sei materie - L’Istituto Sant’Anna di Pisa ha messo sotto la lente il nostro sistema e ha individuato cosa funziona e in cosa dobbiamo ancora migliorare. Copertura vaccinale, siamo in netto miglioramento
La Sanità friulana, e in particolare la riforma targata Giunta Serracchiani, è stata al centro del dibattito elettorale e, probabilmente, il fatto che molti cittadini non ne sono stati convinti è stato uno dei fattori che hanno contribuito alla vittoria del centrodestra. Ma qual è lo stato di salute del nostro sistema? Per dare una risposta a tale interrogativo abbiamo preso in considerazione l’indagine effettuata dai ricercatori del Laboratorio Management e Sanità dell’Istituto di Management della Scuola Sant’Anna di Pisa, che dal 2008 mettono a confronto le performance delle Regioni italiane che hanno il ‘coraggio’ di aprirsi e di farsi mettere sotto la lente. Proprio in questi giorni, sono usciti i risultati relativi al 2017, che hanno riguardato, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto e le due Province autonome di Trento e Bolzano (è uscita l’Emilia-Romagna).
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Da grande farò il maniscalco - Alessandro Chioit ama i cavalli fin da bambino. Per anni ha seguito da vicino il lavoro di chi li ferrava. Oggi percorre la regione con un furgone officina in compagnia del suo jack russel
C’è chi ha semplicemente un impiego e chi è riuscito a trasformare una grande passione in lavoro. A questa schiera di fortunati appartiene il maniscalco Alessandro Chioit, originario di Cordenons e residente a Forgaria, classe 1971. Fin da bambino adora i cavalli, ma negli Anni ’80, i destrieri presenti in regione erano davvero pochi.  Un suo vicino ne aveva uno da tiro, al quale regolarmente un maniscalco cambiava i ferri. Ogni occasione era buona per osservare da vicino le operazioni.
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Al Natisone serve più rispetto - PREMARIACCO - L’area del fiume utilizzata come spiaggia ha grossi problemi di abbandono dei rifiuti e vige tuttora il divieto di balneazione a causa dell’inquinamento. Enti divisi sul da farsi
La spiaggia sotto il Ponte Romano di Premariacco, lungo il fiume Natisone, è sempre stata molto gettonata. Nonostante ciò, pochi sono consapevoli del divieto di balneazione a causa dell’inquinamento e soprattutto, la gola nella quale scorre il fiume non è sicura. Come se non bastasse, molti maleducati lasciano spesso sul greto lattine, bottiglie di vetro e sacchetti di plastica.
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Quando la foto sembra un quadro - Alla Galleria Sagittaria di Pordenone da sabato 9, confronto tra i due linguaggi visivi più diffusi negli ultimi due secoli. Icone, classici e contaminazioni nelle opere di 56 artisti
Il titolo è “un po’ provocatorio e un po’ ironico”, come spiega il co-curatore Angelo Bertani, che ha scelto “di andare oltre il luogo comune e indicare alcune fruttuose relazioni”. Spesso in contrapposizione, pittura e fotografia sono protagoniste della 449a mostra che s’inaugura sabato 9 alla Galleria Sagittaria di Pordenone. Promossa dal Centro Iniziative Culturali con il Centro culturale Casa Zanussi, ‘Sembra un quadro. Sembra una foto. Rispecchiamenti e ibridazioni fra fotografia e pittura’ vuol far riflettere sulle somiglianze e le influenze reciproche dei due linguaggi visivi negli ultimi 180 anni.
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L'Europa che verrà: ponti e non muri - ‘Mittelfest’ ritorna alle origini con il nuovo corso del regista bosniaco Haris Pasovic, che guarda soprattutto alla generazione dei ‘Millennials’, che ha visioni nuove e sa usare temi e mezzi sia locali che globali
E’ il 1991, il muro di Berlino è appena caduto  lasciandosi alle spalle l’ultima grande divisione ideologica del continente, e Cividale pensa già al futuro che oggi stiamo vivendo, sviluppando l’idea di un grande festival di musica, teatro e danza che possa far tornare a battere il cuore ‘colto’ dell’Europa, qui all’incrocio tra mondo latino, slavo e germanico. Per il primo coordinatore Giorgio Pressburger, il ‘Mittelfest’ vuole rappresentare soprattutto una sorta di ritorno ideale alla cultura degli incroci e delle diversità dell’Impero austroungarico.
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