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Il Friuli in edicola, venerdì 18 maggio 2018

Il Friuli in edicola, venerdì 18 maggio 2018

Eroi a quattro zampe - Cronache vere. Salvano vite umane, sono compagni di vita e angeli custodi. Vi raccontiamo cani eccezionali e le loro imprese

“Margot: una mamma pitbull che ha vegliato le mie bimbe” - La storia - “Le mie figlie si erano smarrite nel bosco e il nostro cane non le abbandonate finchè non sono
arrivati i soccorritori a salvarle”
La sua vicenda ha commosso non solo tutti i friulani, ma l’Italia intera. La storia della pitbull Margot, che ha vegliato le sue due padroncine di notte fino all’arrivo dei soccorsi, ha fatto breccia in tutti i cuori. Le piccole Elisabetta e Adele, gemelle di poco più di quattro anni, si erano allontanate per alcune ore da casa, nei boschi nei dintorni di Tarcento.
“Ci siamo ripresi dallo shock iniziale, anche se il ricordo non svanirà mai, come la nostra gratitudine per tutti i volontari che ci hanno aiutato” commenta la mamma, Sara Sanzanini, che ha davvero vissuto ore terribili da quando le sue figlie, intorno alle 19 del 24 aprile scorso sono riuscite ad aprire la serratura del cancello del cortile e ad allontanarsi dall’abitazione.
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I nostri super amici a quattro zampe - Quattro storie di cani eroi. Ecco qualche anticipazioni.
Quando si dice avere fiuto per il denaro. Parliamo di Caboto, il primo cane in Friuli addestrato dalla Guardia di Finanza a scovare, oltre alla droga, anche le banconote. Si tratta di un pastore tedesco di 5 anni; in apparenza è un cane come tutti gli altri, con tanta voglia di giocare e correre, ma in realtà fa molto di più.
Argo, pastore belga malinois, lavora da oltre un anno e mezzo con il Gruppo cinofilo del Servizio regionale soccorso alpino e speleologoico del Fvg.
Bruno è un pitbull di 8 anni che fa parte della sezione regionale della Scuola italiana cani salvataggio.
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Ecco l’agenda del nuovo sindaco di Udine - I progetti di Pietro Fontanini: riprendere alcune competenze dall’Uti, una squadra d’intervento per le strade, portare gli uffici a Palazzo Belgrado, aprire Friuli Doc al mondo tedesco e sloveno e realizzare un collegamento tra i polmoni verdi della città
E’ sindaco di Udine da meno di una settimana, ma la sua agenda è già piena. Soprattutto quella relativa alle cose da fare nei prossimi mesi. Il nuovo inquilino di Palazzo D’Aronco, Pietro Fontanini, ha già le idee chiare su molti temi. A cominciare dal capitolo sicurezza. “In questi giorni - spiega Fontanini - incontrerò, in merito ai profughi, il Prefetto, al quale chiederò di rispettare il limite di 250 richiedenti asilo da accogliere, come recita l’accordo tra Interni e Anci. Inoltre, cercherò di utilizzare queste persone come accade da altre parti, per esempio per la pulizia della città, facendo fare loro cose semplici. Non è bene che restino senza far nulla. E poi c’è la questione della polizia locale: voglio riportare gli agenti dall’Uti al Comune e assumerne una ventina: ora sono 57 e ce ne dovrebbero essere un centinaio, uno ogni mille abitanti. Questo non potrà essere fatto prima di giugno: ci vuole una delibera consiliare”.
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Il fango della centrale fa ammalare il lago - TRASAGHIS - I dati raccolti dai ricercatori dell’Ismar-Cnr dimostrano che i sedimenti scaricati dalle condotte della centrale di Somplago rendono lo specchio d’acqua un deserto
Quanto vale il lago dei Tre Comuni per la nostra regione e per le comunità che ci vivono attorno? Questa domanda sorge spontanea dopo la diffusione  degli studi effettuati dall’Istituto di Scienze marine Ismar-Cnr che, dal 2015, raccoglie dati nell’ambito del progetto europeo Naiadi mediante l’utilizzo di piccoli droni acquatici.
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L’aquila conquista il deserto - I pordenonesi Olivo De Bernardo e Riccardo Della Putta hanno partecipato, unici italiani iscritti, all’Ecotrail del Marocco con una maglietta con la bandiera del Patriarcato, percorrendo 75 chilometri su tre percorsi e nell’arco di tre giorni. “Orgogliosi di essere arrivati in fondo”
Sono state due aquile friulane a rappresentare l’Italia all’Ecotrail di Ouarzazate in Marocco, che si è tenuta dal 17 al 20 aprile. Diciamo aquile perché sulla maglietta che indossavano durante la corsa appariva la bandiera del Friuli. A portare il vessillo nel Paese africano gli unici due italiani iscritti alla manifestazione sportiva: Olivo De Bernardo, 64 anni, progettista meccanico, e Riccardo Della Putta, 42 anni, imprenditore, entrambi di Pordenone.
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Super mostra: la città lancia il brand del Pordenone - Pordenone - Accordo tra Comune e Regione per il percorso culturale su Giovanni Antonio de’ Sacchis in programma nell’autunno del 2019. Cinquanta affreschi in arrivo nel capoluogo
Al via la convenzione tra Comune ed Erpac, l’Ente regionale per il patrimonio culturale, che permetterà di realizzare il progetto sul Pordenone. Progetto che darà lustro alla città, ma sarà capace di attirare anche turisti al di fuori della provincia del Friuli occidentale e della regione.
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La Fortezza rivede la luce: ecco le nuove mura - Gradisca d'Isonzo - E’ terminata la pulizia della cinta e dei torrioni. L’assessore Pagotto: “Un primo intervento per  restituire alla fortificazione il suo antico decoro”
Gradisca respira. O meglio, respirano le sue mura. Finalmente, dopo anni, un intervento atteso ha visto la luce. Si tratta della pulizia sistematica della cinta muraria della Fortezza che da qualche giorno consente a cittadini e visitatori di godere delle costruzioni seicentesche nella loro interezza e nel loro splendore originale. Dopo il disboscamento della centralissima area del castello, in vista anche di una sua nuova valorizzazione, è toccato ora alle mura e ai torrioni. A tutto quel sistema difensivo che, proprio nel Seicento, era stato rimesso a posto da numerosi operai richiamati da Ulderico della Torre, maresciallo ereditario e capitano della Principesca Contea, per riparare i danni subiti durante la guerra contro gli Uscocchi.
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L'arte che arriva dalla natura
- Pordenone e il Carso ospitano in queste settimane due eventi della cosiddetta ‘land art’, forma contemporanea - molto diffusa in Friuli - in cui l’artista utilizza solamente elementi reperiti sul luogo
Il più famoso è l’Art Park di Verzegnis, un angolo aperto dell’abitazione friulana del collezionista di fama mondiale Egidio Marzona, dove negli anni sono state realizzate opere di artisi del calibro di Mario Merz, Sol Lewitt, Bruce Neumann in funzione del luogo. Nell’ultimo decennio, numerose località hanno scelto come forma di rappresentazione la cosiddetta ‘land art’, un intervento site specific per rendere protagonista principale la natura,  dalla montagna a Muzzana del Turgnano, dalle Valli del Natisone al Vigne Museum di Rosazzo.
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Il rototom si riprende i friulani - Il Rototom Sunsplash festeggia i 25 anni del più importante festival reggae d’Europa offrendo il viaggio in pullman a tutti gli appassionati della nostra regione che lo hanno sostenuto dal 1994 al 2009
Per 16 anni è stato un evento unico, al di là della musica, entrato nella storia (e nella leggenda) per il suo messaggio multietnico di fratellanza universale, evidentemente non apprezzato da tutti. Nato nel 1994 a Gaio di Spilimbergo, nel giardino esterno di una discoteca diventata in pochi anni punto di riferimento per l’intero Nordest, come semplice versione ‘locale’ del quasi omonimo festival reggae giamaicano, il Rototom Sunsplash ha attirato decine di migliaia di spettatori, prima da tutta la regione e poi da tutto il mondo.

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