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"Gli ospiti del centro di Terranova devono potersi preparare i pasti da soli"

Deiuri chiama in causa l'amministrazione comunale proponendo un progetto diverso

 Gli ospiti del centro di Terranova devono potersi preparare i pasti da soli

“Dopo aver avuto l’autorizzazione agli atti ho preso conoscenza che dal 2015 il comune di San Canzian con regolare gara di appalto, ha sempre affidato la fornitura dei pasti del centro di prima accoglienza di Terranova ad un noto ristorante del Paese. Dopo varie proroghe la fornitura scadrà il 30 giugno 2018 e giovedì scade inoltre il bando per l’assegnazione della nuova fornitura che partirà quindi con il primo luglio di quest’anno”. A raccontarlo è la consigliere di minoranza a San Canzian d’Isonzo, Giorgia Deiuri, che si chiede “se integrazione non voglia anche dire, fermo restando la posta di costo prevista, permettere a queste quindici persone di farsi autonomamente la spesa, essendo formate e guidate in modo da dare loro la possibilità di prepararsi i pasti da sole cercando di trattarle con molta più umanità e cercando di dare loro un tenore di vita quanto il più normale possibile”. La consigliere, in particolare, si riferisce agli ospiti del centro di accoglienza di Terranova, seguiti anche nei momenti del pasto, anche “dal momento che è stata acquistata anche una vettura sia per gli anziani quanto per i richiedenti asilo, con il fine di trasportarli, secondo le spiegazioni ricevute durante un consiglio comunale, dal Cara di Gradisca alla struttura di Terranova e viceversa”.

“Proprio a tal riguardo presenterò una mozione quanto prima per chiedere all’amministrazione di prendere questa decisione già adottata dal Comune confinante di Turriaco con ottimi risultati” prosegue Deiuri. “Certo, il centro di Turriaco è all’interno del paese dando molte più possibilità a questi ragazzi di integrarsi e confrontarsi con la comunità. Credo però che, senza troppi problemi di costi e di logistica, si potrebbe facilitare l’accesso di queste persone nei supermercati del Paese, incentivando anche l’economia locale e cercando di abbattere i muri e pregiudizi che sono purtroppo diffusi” conclude. “Sicuramente un piccolo passo ma a mio avviso fondamentale”.

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