Home / Politica / "Le navi siano costruite nel rispetto della città e dei lavoratori"

"Le navi siano costruite nel rispetto della città e dei lavoratori"

Monfalcone: tra i punti stilati dall'amministrazione comunale per l'Aia, la riduzione del rumore e degli odori acri

“Siamo una città che ama le navi, che le ha costruite per decenni e che vuole continuare a farlo”. E’ una premessa sicura quella di Anna Cisint, sindaco di Monfalcone, nel presentare il documento indirizzato alla regione. Il tema, ormai, è noto e se l’Aia è in arrivo, l’amministrazione comunale vuole poter dire la sua. E lo fa illustrando alcuni temi importanti. “Vorremmo che le prossime navi siano costruite nel rispetto della città, dell’ambiente e della persona” sottolinea Cisint, che ricorda come “Fincantieri porta utili in città ma è anche un’azienda a maggioranza pubblica che deve quindi dare un segno tangibile di rispetto e sensibilità verso la popolazione residente".

In particolare il sindaco e l’assessore all’ambiente, Sabina Cauci, puntano il dito contro inquinamento acustico e dell’aria, anche con odori sgradevoli. “Sul rumore e sugli odori abbiamo stilato un documento in cui sottolineiamo alcuni punti per noi importanti” ha ribadito il primo cittadino. Durante l’estate, come riferiscono Cisint e Cauci, sono state numerose le segnalazioni giunte in Municipio, non solo dal rione di Panzano ma anche da quello Enel. Rumori forti fino a tarda notte e odore di solventi sono quelli che aumentano maggiormente i malumori. Sono questi, dunque, i principali motivi che hanno spinto l’amministrazione a stilare il documento.

“L’Aia è uno strumento decisivo” ricorda Cisint “soprattutto per il futuro. L’azienda deve investire gli utili anche nel lavoro e nella sicurezza, non solo dei lavoratori, ma anche dei residenti”. Il comune, negli scorsi mesi, ha contattato anche l’Istituto Superiore di Sanità, chiedendo una relazione dettagliata sul possibile collegamento tra l’aumento delle emissioni da parte dello stabilimento Fincantieri e le malattie. Un’analisi che sarebbe dovuta partire dalla Regione, ma così non è stato. “La nostra è una zona particolare” continua l’assessore “con un aumento di infarti e patologie tumorali. Sarebbe stato utile per capire l’impatto, è un dato che manca nelle analisi regionali”.

Il comune, in ogni caso, chiederà a Fincantieri di finanziare il posizionamento di una centralina nel rione di Panzano per la misurazione delle emissioni e di un fonometro. Oltre alla piantumazione di alberi, possibilmente in triplice fila, lungo tutto il confine dello stabilimento. Questo per “ridurre le emissioni, specialmente del camino 42, per affievolire i rumori prodotti dalle lavorazioni a qualsiasi ora e per le polveri sottili”. Ci sarà, eventualmente, una scelta delle piante più utili anche per ridurre la quantità di solventi nell’aria.

0 Commenti

Economia

Sport

Spettacoli

Cultura

Tendenze

Gusto

Viaggi

Salute

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori