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Anche i friulani si mobilitano per il Family Day

Almeno 650 persone si stanno mettendo in viaggio per manifestare domani a Roma per difendere la famiglia e il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà

Anche i friulani si mobilitano per il Family Day

29/01/2016

Ci sarà anche il Friuli Venezia Giulia rappresentato domani al Circo Massimo a Roma per il Family Day, la manifestazione promossa dal comitato “Difendiamo i nostri figli” per “la difesa della famiglia e del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà”, come recita la pagina web ufficiale dell’evento. Un appuntamento concomitante con i passaggi fondamentali al Senato del disegno di legge Cirinnà sulle Unioni civili, coppie conviventi, sia etero che omosessuali.

Sono infatti 650 le persone che stanno per mettersi in viaggio dalla provincia di Udine (partenze da Tolmezzo, Udine, Porpetto e Latisana) e dall’area goriziana per raggiungere la capitale con otto corriere, viaggio in treno, in aereo e mezzi propri. Almeno altre cinque corriere sono in partenza da Pordenone, alle quali s’aggiungono spostamenti autonomi.

Una mobilitazione è stata messa in atto nei giorni scorsi dal Coordinamento diocesano di Udine per la custodia della verità su persona, procreazione e famiglia, che mette insieme diverse sigle associative del mondo cattolico, opera in piena sintonia con l’Arcivescovo ed è presieduto da don Alessio Geretti. “Essere presenti al Family Day, indetto per amore della famiglia fondata sul matrimonio e per scongiurare che il Parlamento alteri gravemente l’ordinamento italiano e il futuro dei nostri figli con disegni di legge inaccettabili sulle cosiddette unioni civili – ha scritto don Geretti - significa prendere posizione, significa prendere parte a una giornata storica. Non è una agitazione: è un chiarimento".

La manifestazione inizierà alle 14 e si concluderà alle 16.30; il programma dell’evento prevede interventi di esperti e testimonianze di famiglie.

“Ci saremo con lo spirito di difendere il valore della famiglia, intesa come unione di due generi diversi, e il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre”, afferma Roberto Rossi del Cammino catecumunale udinese, uno dei partecipanti alla manifestazione. “Un evento non contro istituti giuridici che tutelino le unioni civili, ma per affermare che non venga fatta confusione”, sottolinea, precisando che tutti i partecipanti lo sono a titolo personale.

Un appello ai politici perché siano presenti al Circo Massimo ieri l’ha fatto il deputato friulano di Democrazia Solidale, Gian Luigi Gigli, confermando la sua partecipazione.  "Mentre è in atto un poderoso tentativo per stravolgere la Costituzione, equiparando al matrimonio l'unione tra persone dello stesso sesso, e per permettere l'adozione dei figli alle coppie gay – ha scritto - è importante che la politica faccia sentire la propria vicinanza accanto al popolo che scenderà in piazza per riaffermare che la famiglia è costituita dall'unione stabile tra uomo e donna aperta alla vita, che i diritti dei bambini vengono prima dei desideri degli adulti”.

"Spero vivamente che – ha aggiunto -, dopo la presenza sulle piazze Arcobaleno della presidente della Regione Debora Serracchiani, vice segretaria del Pd, e del ministro Martina, i cattolici del Pd - non abbiano timore a partecipare al Family Day per rivendicare piena cittadinanza politica alla loro identità culturale".

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