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Attentato terroristico a Barcellona: Fvg vicino alle famiglia Russo e Gulotta

Serracchiani ha espresso vicinanza "a tutti i caduti e i feriti colpiti dalla mano insanguinata del fanatismo jihadista". Bandiere a mezz'asta in Regione

Attentato terroristico a Barcellona: Fvg vicino alle famiglia Russo e Gulotta

“Il Friuli Venezia Giulia si stringe alle famiglie di Bruno Gulotta e Luca Russo ed è vicino a tutti i caduti e i feriti colpiti dalla mano insanguinata del fanatismo jihadista. Quest’atto di violenza ci fa molto male, ma ci unisce e rafforza la volontà di non cedere un millimetro della nostra libertà e della nostra cultura”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, esprimendo il cordoglio della comunità regionale per i tragici fatti di Barcellona, in un messaggio al sindaco della città, Ada Colau Ballano.

“Desidero inviare un abbraccio solidale alla cittadinanza di Barcellona e - ha aggiunto la presidente - a tutto il forte popolo catalano, che sta dando una grande prova di compostezza e civiltà mentre barbari disperati fanno scorrere il sangue sulle strade di una delle più nobili città d’Europa. Non c’è più differenza tra un luogo e l’altro del nostro continente, perché tutti ci appartengono e sono tutti simbolici di un’unione e di valori condivisi, frequentati da cittadini di Paesi diversi ma simili: ogni città europea rappresenta l’Europa intera, e colpire un cittadino europeo significa colpirli tutti”.

“Barcellona è uno dei cuori pulsanti dell’Europa cosmopolita, aperta e tollerante, come può esserlo la capitale di una regione autonoma fiera e gloriosa, e ad essa – ha concluso  Serracchiani - mandiamo il nostro saluto deferente e le nostre condoglianze”.


“Tenacia nel rintracciare colpevoli e fiancheggiatori, intransigenza nel punire i responsabili, fermezza nell’impedire che cresca la nefasta influenza dei reclutatori sul suolo europeo, un coordinamento finalmente stretto tra i servizi di intelligence dei Paesi dell’Unione, forti politiche d’integrazione culturale che puntino sulle donne, che s’inseriscano nello snodo dei ricongiungimenti familiari”. Sono alcune delle azioni auspicate dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, all’indomani della strage di Barcellona.
Per Serracchiani “in questo senso va il lavoro del ministro Minniti, che è rivolto anche a impedire che la rotta del Mediterraneo si trasformi in un’ondata incontrollabile di migranti. Ma, come prova l’aumento degli sbarchi in Spagna, è evidente che il successo di qualsiasi operazione volta a gestire i flussi, non può essere che l’esito di politiche concordate e attuate a livello europeo".
"Le grandi migrazioni non sono ragionevolmente l’effetto di una strategia jihadista, ma è certo che l’instabilità che esse provocano nei nostri Paesi fanno il gioco dei terroristi islamici. Bisogna allora affrontare il problema in modo complessivo e alla radice, intervenendo massicciamente in Africa, e non nutrire l’illusione che per stare al sicuro basta tamponare un fianco oppure – ha concluso Serracchiani - tirare su un muro.

“L’attacco terroristico che ha colpito Barcellona è un atto barbaro e vigliacco, sul quale esprimo, a nome mio e del Pd Fvg, la condanna più ferma. Il nostro pensiero va alle vittime di questa tragedia, tra le quali ci sono due nostri connazionali, e ai loro familiari. La nostra vicinanza al popolo spagnolo”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim, dopo gli attentati in Catalogna.
Secondo Grim “si tratta di attentati jihadisti che coinvolgono frange radicalizzate ed estremiste che mirano a colpire il cuore della nostra società. Le nostre società sono aperte, libere, plurali, improntate alla convivialità: è ciò che odiano coloro che vogliono indebolirci”.
“Ma con la paura – osserva Grim - non si vince nulla. Il terrorismo si combatte potenziando le intelligence e gli apparati di sicurezza, e il dialogo politico tra Paesi Ue ed extra Ue, dove oggettivamente rimane molto lavoro da fare, ma anche cercando, nonostante le difficoltà e la legittima preoccupazione, di non cambiare le nostre abitudini, perché non possiamo di certo lasciare il cuore della nostre città ai terroristi. La nostra vita deve rimanere la stessa: è il messaggio più forte che possiamo lanciare ai terroristi”.

“La notizia della morte di due nostri giovani connazionali inasprisce ulteriormente il dolore, l’indignazione e la rabbia per l’attentato di Barcellona. Alle loro famiglie va la mia sincera vicinanza”. Lo afferma Isabella De Monte, europarlamentare Pd. “Quando accaduto in Catalogna, cui si aggiungono anche notizie di un attentato odierno in Finlandia – osserva De Monte – getta un’ombra dolorosissima sulla nostra Europa, cui non può che seguire una condanna ferma. Il terrorismo di stampo islamista ci vuole imporre, con la strategia della paura, nuovi stili di vita e codici comportamentali che vanno rigettati con forza. Difendere la nostra Europa significa difendere la nostra identità, di persone libere, aperte e proiettate verso il futuro. Un’identità che non possiamo farci strappare. Ora però – conclude – è indispensabile un colpo di reni in tema di cooperazione tra Paesi su sicurezza e intelligence”.

 

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