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Ccaa: "Confidiamo in un futuro accorpamento"

Dopo la delusione di ieri, l'assessore Torrenti guarda avanti: "L'obiettivo resta la camera unica Fvg"

Ccaa:

"Riteniamo che questa sia un'opportunità sprecata, anche in considerazione della debolezza della Camera della Venezia Giulia rispetto a quella del Friuli. In ogni caso, sia pur nei tempi necessari alla predisposizione di una norma ad hoc, l'accorpamento rimane sullo sfondo. E dunque confidiamo che l'obiettivo di un'unica Camera di commercio in Friuli Venezia Giulia possa essere comunque raggiunto". Lo ha evidenziato l'assessore regionale Gianni Torrenti, all'indomani della decisione del Governo di costituire due Enti camerali in Friuli Venezia Giulia, sottolineando come un soggetto unico "è anche coerente con l'assetto istituzionale della Regione e con l'ipotesi di una Regione sempre più forte e sempre più unita assieme".

Ripercorrendo quanto avvenuto a Roma nella giornata di ieri, Torrenti ha ricordato che la decisione di mantenere due enti camerali distinti è avvenuta "dopo una discussione alla mattina che ci aveva portato all'accoglimento di due emendamenti molto importanti che avrebbero dato assoluta garanzia di rappresentatività a tutti i territori".

"L'ipotesi formulata dalla Regione - ha precisato - avrebbe sancito il pari ed equilibrato diritto di Gorizia, di Trieste, di Udine e di Pordenone di essere presenti nella Giunta camerale. E parallelamente quella nostra ipotesi avrebbe salvaguardato la Commissione d'esame del Fondo Gorizia. Siamo convinti che questo sarebbe stato il punto più avanzato possibile, offrendo la prospettiva di un organismo forte perché rappresentativo di 100mila imprese e quindi con le spalle robuste anche nei confronti del resto del Paese".

Nel ricordare come, nel pomeriggio, è infine prevalsa la tesi delle due Camere distinte, "che il Governo ha motivato con ragioni tecniche", l'assessore Torrenti ha riconosciuto che quanto deciso "rappresenta una soluzione che "chiaramente anche una parte di territorio ha difeso".

Riferendosi alla possibilità di un'eventuale ricorso, di cui si parla a Pordenone, Torrenti ha concluso precisando: "dal momento che il nostro parere non era vincolante, che non abbiamo competenza e che le motivazioni addotte dal Governo sono tecniche, e anche se un eventuale ricorso appare essere in capo ai soggetti direttamente coinvolti, faremo comunque un approfondimento. La posizione politica della Regione è stata espressa, sia pure a titolo di principio, in conferenza Stato-Regioni".

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