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Cinto Caomaggiore: una beffa senza fine

Il passaggio del Comune dal Veneto al Friuli - Venezia Giulia attende di essere sancito da 11 anni: nel corso di tre legislature l’iter non ha superato lo scoglio della 1° Commissione permanente e non è mai entrato in aula. L’appello di Serracchiani

Cinto Caomaggiore: una beffa senza fine

A scorrere gli archivi on-line parlamentari c’è da non crederci. O, se ci si crede, c’è di che rimanerne allibiti. Parliamo del distacco del Comune di Cinto Caomaggiore dal Veneto - per la precisione dalla Provincia di Venezia (oggi città metropolitana) - che, a distanza di 11 anni dal referendum, non è ancora passato al Friuli - Venezia Giulia. Già, perchè nel 2006 il 91% dei cittadini del Comune votarono a favore del passaggio e, nonstante tutti i passi previsti dalla legge siano stati compiuti, oggi l’iter non è ancora concluso. E’ fermo al Parlamento.
Eppure, a Roma ci provarono in diversi. Il primo, al Senato, fu Ferruccio Saro, il cui disegno di legge risulta essere, rinvio dopo rinvio, ancora in corso d’esame alla prima Commissione permanente. Saro ci riprovò anche durante la legislatura successiva: anche in quel caso il testo non uscì mai dalle forche caudine della Commissione.
Alla Camera, nella scorsa legislatura, nemmeno ci provarono, ma in quella prima il tentativo su fatto dal governo Prodi Bis. I ministri Giuliano Amato e Linda Lanzillotta lo portarono a palazzo Montecitorio ma, dopo essere stato assegnato alla Commissione, non fu nemmeno visionato.
E veniamo alla legislatura attuale, ormai agli sgoccioli. A presentare il disegno di legge alla Camera sono stati i deputati Pd Giorgio Zanin (friulano) e Sara Moretto (eletta a Venezia), mentre al Senato la questione è stata posta dall’ex Pd e oggi Mdp Carlo Pegorer. Non ci stupiamo, giunti a questo punto, che la Commissione non si sia nemmeno presa la briga di cominciare l’esame.
Nel maggio 2013 ci provò anche il costituzionalista Fabio Ratto Trabucco con una petizione. Indovinate a che punto sta la petizione numero 44? Sì, proprio così, assegnata alla 1° Commissione, dove giace come lettera morta.
In questi giorni, la giorni, la governatrice del Fvg Debora Serracchiani, dopo un incontro con il sindaco di Cinto Caomaggiore Gianluca Falcomer e quello di Sesto al Reghena Marcello Del Zotto, ha affermato di voler scrivere ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, “affinchè portino all’attenzione delle due Aule i progetti di legge attualmente già esistenti ma fino a ora mai esaminati”. Ci permettiamo di dubitare, visti i precedenti, che questo appello abbia qualche possibilità di essere accolto.

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