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Fvg: difendere e rimodulare l’autonomia

Preoccupazione di Anci in seguito all’incontro con il consorzio dei comuni della provincia autonoma di Trento

Fvg: difendere e rimodulare l’autonomia

“L’autonomia del Friuli Venezia Giulia come l’abbiamo conosciuta finora è in pericolo: è necessario proporre un nuovo modello di specialità che si basi su contenuti innovativi. Nella realtà regionale attuale che cambia struttura e organizzazione cancellando le province, Anci continua a rappresentare le autonomie locali e si propone come laboratorio proattivo per contribuire alla definizione della nuova dimensione della specialità regionale”. Con queste parole il presidente di Anci Fvg, Mario Pezzetta ha aperto i lavori del comitato esecutivo in seguito all’incontro avvenuto a Trento martedì 19 luglio con l’assessore provinciale Carlo Daldoss e la direzione del Consorzio dei comuni di Trento, omologo di Anci Fvg.

“Se le province del Trentino Alto Adige temono per la loro autonomia, la nostra preoccupazione deve essere ben più profonda.” Le province di Trento e Bolzano, infatti, hanno recentemente approvato due leggi per rafforzare il proprio statuto per tutelare la propria autonomia e per alzare degli argini rispetto alla tendenza del governo nazionale di ridimensionare le funzioni delle regioni.

Nell’incontro di Trento c’è poi stato uno scambio delle rispettive esperienze sull’applicazione del principio di adeguatezza amministrativa ai diversi livelli istituzionali partendo da quelli minimi rappresentati dai piccoli comuni, adeguatezza che in Trentino è stata definita con il limite dei 5.000 abitanti.

Sono intervenuti Mauro Zanin, Pino Napoli, Renzo Francesconi, Dorino Favot, Roberto Trevisan, Fabio Gentile, Paolo Urbani e Lavinia Clarotto.

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