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Giorno del Ricordo "impegno per non dimenticare gli odi etnici"

Grim (Pd): "La tragedia delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata rimane un capitolo doloroso della nostra storia"

Giorno del Ricordo  impegno per non dimenticare gli odi etnici

“L’impegno per non dimenticare gli odi etnici e i drammi che hanno afflitto le nostre terre non è mai abbastanza. La tragedia delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata rimane un capitolo doloroso della nostra storia che, ancora oggi, necessita di una lettura più onesta e consapevole”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim alla vigilia delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.

Secondo Grim “la cerimonia alla Foiba di Basovizza è un momento prezioso per la conservazione e la valorizzazione della memoria. Una memoria che deve diventare patrimonio e consapevolezza di tutti, perché frutto di un dato storico inequivocabile, e sulla quale auspico che nessuno si senta più legittimato a rivendicare la preminenza della propria storia. Ciò non significa necessariamente arrivare a una memoria condivisa, ma consapevole, nel rispetto del dolore e delle perdite delle persone, e lo dico da figlia e nipote di esuli”.

2 Commenti
luca-DUCK

Del resto sotto la Repubblica di Venezia le lingue ufficiali erano TRE (italiano veneziano, greco, slavo)- Par che fosse cos'! Poi con il Regno e con Napo prima ancora lo slavo e il greco non venivano riconosciuti. Tanti cittadini non potevano più presentare "cahiers" ai provveditori di San Marco e col tempo perdevano ogni diritto. Oggi la Repubblica ha capito gli errori del passato e sa ascoltare i poveri e i sottomessi. Poi il Regno è Regno e la Repubblica è Repubblica di sicuro.Il sistema delle foibe era poi legato ad ataviche forme di uccisione dei nemici tipiche della pirateria ossia il PEGGIO DELL'ESSERE UMANO quando non capisce più niente!!!!

luca-DUCK

La tragedia del dopo guerra non ricade tanto nell'odio etnico ma nell'odio verso chi aveva dominato su qualcun altro e sulle ribellioni dei "sciavi" che nell'Italia di quell'infelice Regno non erano poi ben trattati. Una specie di ribellione che purtroppo sfocio' in accanite "faide", "truci eccidi" e dove l'odio era acuito non dall'etnia ma dalla lingua e dalla fame.. Lo slavo e l'italiano come possono capirsi! Ecco perchè la lingua dei gesti!!! Poi meglio dimenticare gli odi e amalgamarsi meglio ora che siamo una BANDIERA BLU tutti insieme! Purtroppo i mali di quel periodo fan venire l'ansia e capita ancora a qualche turista italiano magari che va a Lubiana e si trova in qualche locale "Skelet" di prendere strizze spaventose. Poi la fame! Figuriamoci. Sarebbe meglio non dar colpe e dimenticare con un qualcosa di nuovo.

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