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Liberate Sappada e Cinto Caomaggiore

La Provincia di Udine chiede al Parlamento di dare corso alla volontà popolare per il passaggio al Friuli

Liberate Sappada e Cinto Caomaggiore

La questione del passaggio di Cinto Caomaggiore dalla Provincia di Venezia a quella di Pordenone e di Sappada dalla Provincia di Belluno a quella di Udine è ferma al Parlamento, che ha l’ultima parola, ma intanto l’ordine del giorno presentato dal consigliere provinciale Federico Simeoni (Front Furlan) e approvato all’unanimità nel corso dell’ultima seduta del Consiglio provinciale di Udine ha risollevato il tema, dando mandato al presidente Pietro Fontanini (nella foto) di intervenire nei confronti di Parlamento e governo e di quanti possano aiutare l’iter legislativo, compresi i parlamentari eletti in regione e i consiglieri regionali “affinché – si legge nell’Odg - si proceda prontamente al deposito, all’esame e all’approvazione dei disegni di legge, nelle forme previste dal secondo comma dell’art. 132 della Costituzione italiana, quale effetto del pronunciamento della popolazione dei comuni di Cinto Caomaggiore e di Sappada”.

Dal canto suo Fontanini ha ricordato che gli organi locali si sono già pronunciati, così come la Regione Friuli Venezia Giulia, la Regione Veneto e la Provincia di Belluno. “Ovviamente io sono d’accordo con questa linea perché è coerente con quanto intrapreso in questi anni”, ha dichiarato Fontanini, ricordando che anche nel precedente mandato era stato votato un Odg a sostengo del passaggio di Sappada al Friuli.

Innegabili le motivazioni di carattere geografico, storico, culturale, economico, religioso e linguistico sostenute dai promotori del referendum a favore del passaggio, che sottolineano le affinità con questa Regione piuttosto che con quella del Veneto, messe in risalto anche – si legge nel testo – “dall’appartenenza mai venuta meno di Sappada all’Arcidiocesi di Udine e di Cinto Caomaggiore alla diocesi di Concordia Pordenone”.

Come si ricorderà, i referendum, tenutisi il 26 e 27 marzo 2006 nel comune di Cinto Caomaggiore e il 9 e 10 marzo 2008 in quello di Sappada, avevano dimostrato una vera e propria acclamazione a favore di tale passaggio, registrando una maggioranza rispettivamente pari al 91,5% e al 95% dei voti espressi, corrispondenti rispettivamente al 59,79% e al 71,73% del totale degli iscritti alle liste elettorali.

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