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Manifestazione antifascista a Palmanova

Centrosinistra in piazza, in contemporanea con l'evento nazionale organizzato dal Pd a Como

Manifestazione antifascista a Palmanova

Il centrosinistra del Friuli Venezia Giulia si è ritrovato oggi a Palmanova, in occasione della manifestazione antifascista che si è svolta contemporaneamente al raduno nazionale di Como promosso dal Pd. Al presidio, al quale hanno partecipato alcune centinaia di persone - politici, amministratori, associazioni, sindacati e comitati - senza bandiere o simboli di partito, erano disposti in prima fila i labari dell'Anpi, rappresentata da Elvio Ruffino, già presidente regionale e ora membro del direttivo nazionale dell'associazione.

La manifestazione è stata aperta da un breve saluto della segretaria regionale del Pd Antonella Grim, che ha ringraziato "tutti i cittadini di buona volontà che hanno accettato questo invito" e ha indicato il senso dell'iniziativa: "partendo dal fare memoria, un'assunzione di responsabilità per dare attuazione alle radici repubblicane, democratiche e antifasciste del nostro Paese".

Nel suo intervento, Ruffino ha ammonito che "l'antifascismo è un punto irrinunciabile" così come "la necessità di ricordare che cosa è stata la violenza nazifascista nel nostro Paese, perché anche i più giovani non perdano la memoria".

I partecipanti al presidio, dopo aver intonato la canzone "Bella ciao", hanno deposto dei fiori nelle celle dell'ex Caserma Piave dove centinaia di partigiani e semplici cittadini furono torturati e uccisi tra il '44 e il '45, recandosi "in punta di piedi - come ha detto Ruffino - davanti alle celle da cui escono ancora le grida delle persone che hanno sacrificato la loro vita".

Tra i presenti, l'europarlamentare Isabella De Monte, i parlamentari Paolo Coppola, Laura Fasiolo, Carlo Pegorer, Francesco Russo, i consiglieri regionali Diego Moretti, Franco Codega, Silvana Cremaschi, Renzo Liva, Alessio Gratton e Pietro Paviotti. In rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia il vicepresidente Sergio Bolzonello e la presidente Debora Serracchiani, la quale a margine ha confermato che "le istituzioni hanno salde fondamenta antifasciste, e la nostra presenza vuole essere un chiaro No lanciato verso chi sostiene ideologie antidemocratiche ma anche  un'esortazione per chi le tollera o le sottovaluta".

“Essere presente oggi a Palmanova era doveroso, un impegno per dire che certi fantasmi del passato non ci devono fare paura”. Così Bolzonello al termine della cerimonia all’ex caserma Piave. “Il Friuli Venezia Giulia- prosegue- è un territorio che conosce la storia per averla vissuta e grazie a questo è capace di arginare certi fenomeni, l’attenzione deve comunque restare alta visto quanto avvenuto non più tardi di ieri a Udine al circolo Arci ‘Cas'Aupa’. Solamente facendo conoscere i drammi del passato, e in questo il ruolo della scuola è fondamentale, possiamo evitare che si ripetano. È giusto- conclude Bolzonello- che una comunità sia costruita anche sulle divergenze politiche, ce lo chiede il presente, ma queste devono essere basate sul rispetto e su valori comuni”.

2 Commenti
Tato54

Ipocriti. I danni fatti dalla sinistra nel dopoguerra nessuno li vuole riconoscere ma sono devastanti. Adesso basta.

Giobatta

Sono passato ma le alcune centinaia non le ho viste, errore di stampa? Alcune decine, meno di un centinaio.

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