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Mozione per revocare le onorificenze al Maresciallo Tito

Roberti: "La Giunta si impegnerà con il Governo per far decadere qualsiasi riconoscimento assegnato dallo Stato italiano"

Mozione per revocare le onorificenze al Maresciallo Tito

Far sì che la Giunta regionale si adoperi nei confronti del Governo per modificare la legge che disciplina la concessione delle onorificenze (legge 178/1951), al fine di revocare quelle "Al merito della Repubblica italiana" conferite a Josip Broz Tito, dal 1945 primo ministro e dal 1953 al 1980 presidente della Repubblica socialista federale di Jugoslavia.

È questo il senso della mozione depositata in Consiglio regionale, che vede come primo firmatario l'assessore regionale a Politiche comunitarie e corregionali all'estero, Pierpaolo Roberti, e punta a far decadere qualsiasi riconoscimento assegnato dallo Stato italiano nei confronti del Maresciallo per i crimini perpetrati contro le popolazioni italiane in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia durante il suo periodo alla guida della Jugoslavia.

Roberti ha evidenziato che "anche se è inusuale che un assessore proponga e sia primo firmatario di una mozione, ho scelto questa via per dare all'azione di pressing sul Governo una base condivisibile da tutte le forze politiche. La mozione, già depositata, è infatti aperta alla sottoscrizione di chiunque voglia contribuire a far in modo che quell'onorificenza ingiusta ed irrispettosa venga revocata".

L'assessore ha quindi precisato che "quest'azione non può e non deve essere vista come un ritorno al passato ma, anzi, come la volontà di volgere lo sguardo al futuro. Revocare le onorificenze a Tito consentirà di relegare al passato una storia che ha lacerato le nostre terre, creando contrapposizioni che solo riconoscendo la verità potranno essere completamente e finalmente sanate".

2 Commenti
marco1917

Dico a roberti che condanna diamo a bossi e padani vari, che volevano pulirsi il sedere con la bandiera italiana? che condanna diamo a chi gridava forza Vesuvio? vorrei ricordare a questo 38enne che ignora volutamente, piaccia o meno Tito era tra i vincitori della guerra, l'Italia fu condannata per tutti i crimini commessi nella ex Jugoslavia, condannata dal trattato di pace di Parigi 10 febbraio 1947, a pagare con l'Istria Dalmazia con le colonie africane e 5 comuni andati alla Francia, lei può cercare di riscrivere la storia, ma fuori da questo paese allo sbando la storia e scritta e non sarà certo un roberti qualunque a riscriverla.P.S. Se vuole parliamo anche delle foibe nate dopo il 1.100.000 morti provocati da italiani fascisti brava gente, nazisti e ustascia di ant pavelic, ed anche già che ci siamo dei 49 milioni di soldi pubblici che la lega ha nascosto, perchè roberti non ci parla di quei soldi?........

infoarmando47@gmail.com

Sono perfettamente d'accordo, ma temo che il commento sia del tutto inutile per un rappresentante di una "nuova classe politica" che evidentemente non ha niente altro di più utile da fare.

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