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Turismo: promuovere il Fvg nel suo complesso

L'assessore Bini ha incontrato il direttivo del consorzio Grado Turismo, ribadendo il principio di 'fare squadra'

Turismo: promuovere il Fvg nel suo complesso

"Un futuro da costruire assieme per far crescere il Friuli Venezia Giulia rivedendo il concetto di promozione, incentivando gli investimenti privati e destinando risorse a progetti mirati su eventi che promuovono davvero la nostra regione". E' questo in sintesi il messaggio che l'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini ha espresso, oggi, in occasione dell'incontro con il direttivo del consorzio Grado Turismo rappresentato dal presidente Thomas Soyer con il vice presidente Mauro Bigot, i consiglieri Alessandro Lovato, Claudio Martinis e Marco Angelini.

L'incontro, che rientra nel ciclo di incontri programmato per conoscere direttamente le realtà che operano nel settore turistico del Fvg, "è stato positivo - ha detto Bini - e mi ha permesso di conoscere un consorzio che ha programmi lungimiranti". A illustrare l'attività consortile è intervenuto Soyer ricordando l'aumento del numero dei soci, passato da 19 del 2016 agli attuali 84, appartenenti a diverse categorie (alberghi, agenzie immobiliari, villaggi turistici, negozi, ristoranti, bar, stabilimenti balneari, servizi turistici) e la sinergia con gli operatori turistici locali e gli enti regionali che hanno contribuito alla promozione della località e allo sviluppo del brand regionale.

Particolarmente apprezzata da Bini la cooperazione del consorzio con le realtà del territorio circostante "perché - ha rilevato - dobbiamo lavorare per rendere attrattivo l'intero Fvg, superare le divisioni e mettere le nostre ricchezze a denominatore comune: in questo senso bisogna rivedere il concetto di promozione. Bisogna cambiare il modo di promuovere l'offerta turistica. Abbiamo molte forme di promozione, tutte diverse l'una dalle altre; serve invece una regia unica in grado di offrire il Friuli Venezia Giulia nella sua completezza. La nostra regione possiede una serie di ricchezze paesaggistiche, culturali, storiche e artistiche straordinarie, in uno spazio ridotto, e va quindi valorizzata nel suo insieme, facendo rete e superando la logica dei campanili".

Per Grado, che ha visto una crescita delle presenze dal 2016 al 2017 del 28,95 per cento, Bini ha evidenziato la necessità di aprirsi a turisti provenienti dai Paesi anche extra Europei e di intercettare nuove forme di turismo alto spendente legato ad esempio all'ambito congressuale. "Il turismo deve e può rappresentare un asset importante per il nostro Paese e per la nostra regione - ha precisato - ma è fondamentale guardare ad un turismo integrato con una regia di promozione unica che può essere svolta da Promoturismo FVG".

Bini ha rimarcato, infine, l'importanza di incentivare gli investimenti da parte dei privati: "è necessario mettere il privato nella condizione di investire agevolando il percorso snellendo la burocrazia che spesso rallenta o ostacola chi ha voglia di realizzare i progetti".

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