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Varato il piano casa: ecco le novità

Approvata la Riforma regionale del settore, che tocca le politiche abitative e il riordino delle Ater

Varato il piano casa: ecco le novità

02/02/2016

"Grazie a questa legge Regione Friuli Venezia Giulia e Comuni assumeranno assieme il ruolo di coordinatori delle Politiche abitative, ruolo che, attraverso nuovi strumenti nonché una maggior flessibilità, permetterà di rispondere concretamente alle istanze dei cittadini, veri protagonisti della legge". Così l'assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio Mariagrazia Santoro è intervenuta in Consiglio regionale nella seduta odierna che ha portato all'approvazione del disegno di legge di Riforma organica delle Politiche abitative e riordino delle ATER.

"Molte novità contenute in questa legge serviranno a restituire alla Regione il ruolo di regista di tutte le Politiche sulla Casa messe in campo dalle Istituzioni, nell'ambito di un ritrovato e rinnovato protagonismo anche dei Comuni" prosegue Santoro. "Questa Riforma si colloca nella più ampia cornice in cui questa Giunta ha inserito un preciso indirizzo politico in tema di visione dello Sviluppo del territorio nei prossimi anni e che comprende, oltre a questa proposta di legge, la normativa sulla Riduzione del consumo di suolo e la legge sul Riuso degli immobili nei centri storici".

Santoro ha inoltre sottolineato come "le mutate esigenze dei cittadini anche sul tema casa, impongono che la Regione possa intervenire con maggior rapidità all'interno di una cornice di programmazione definita con tutti i portatori di interessi, lasciando alle spalle il periodo in cui gli interventi pubblici rivestivano un carattere storico slegato rispetto a quella che era la reale offerta".

Nel suo intervento Santoro ha ripercorso l'iter di elaborazione della norma iniziato nel 2013 con la legge 20 e proseguito con il confronto con gli operatori, gli Stati Generali delle Costruzioni, i sindacati e tutte le parti sociali e portatori di interessi coinvolti. Un percorso accompagnato da forti investimenti nel settore: 30,6 milioni nel 2013, 54,6 milioni nel 2014 e 57 milioni previsti nel 2016.

A queste risorse si aggiungono quelle investite attraverso il canale contributivo sul Riuso degli immobili dismessi: 21,5 milioni di euro complessivi che nel 2015 hanno consentito il recupero di 709 alloggi privati (per 11,5 milioni) e altrettanti alloggi ci si attende di recuperare con i 10 milioni messi in campo con la Finanziaria 2016. Santoro ha poi evidenziato l'ulteriore obiettivo della Riforma di avvicinare il mondo privato dell'edilizia agli strumenti pubblici così da creare, attraverso l'Edilizia convenzionata o specifici progetti, una risposta pubblico-privata al fabbisogno abitativo.

Infine, un passaggio al nuovo strumento dell'Edilizia agevolata che, ha precisato Santoro, "abbiamo rinnovato e ampliato: più garanzie per chi vuole acquistare la prima casa, sia nuova sia da ristrutturare, mentre rimane ma cambia il contributo in conto capitale. A questo si aggiungono le novità sul territorio, i Tavoli territoriali, lo Sportello Risposta Casa, il superamento degli amministratori unici delle Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale (ATER), nuove forme di sostegno e di intervento".

"Con l'approvazione della Riforma del settore Casa oggi diamo avvio a una nuova politica verso i cittadini e le imprese per dare una forte risposta al fabbisogno abitativo". Lo ha affermato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani a seguito dell'approvazione, oggi in Consiglio regionale, del disegno di legge di Riforma organica delle Politiche abitative e riordino delle ATER. "Più volte e per molti anni abbiamo detto che il mondo era cambiato e con esso anche le esigenze dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Ora - ha precisato Serracchiani - abbiamo uno strumento che, partendo dal territorio con il protagonismo dei sindaci, sarà in grado di dare risposte più veloci e più efficienti".

"Recupero di alloggi ATER (Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale), di alloggi privati e convenzioni pubblico-private per smobilitare l'invenduto delle imprese; Sostegno alle locazioni e nuovi strumenti per le Morosità incolpevoli e uniformità delle condizioni degli inquilini dell'Edilizia residenziale pubblica: tutte misure che andranno anche a sostegno del settore dell'Edilizia oltre che dei cittadini", ha aggiunto.

La presidente ha quindi evidenziato come "attraverso il nuovo canale contributivo per la prima casa, che interviene a favore dei tanti precari o delle giovani coppie che cercano casa, con la Regione che si farà garante presso le banche, sarà possibile ampliare l'offerta e le possibilità di chi vuole accedere a un'abitazione di proprietà. Il tutto senza far venir meno anche il contributo economico regionale rivolto a chi recupera o esegue una manutenzione su immobili già esistenti per limitare il consumo di suolo e recuperare i nostri centri urbani".

"Una risposta complessiva, flessibile e coordinata con il territorio, supportata da una dotazione finanziaria crescente già a partire dall'inizio della legislatura, che ha visto mettere in campo più di 150 milioni di euro", ha concluso la presidente Serracchiani.

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