Home / Salute e benessere / Successo per il Concerto per la vita

Successo per il Concerto per la vita

Adesioni record per l'evento della Fondazione Cro Aviano Onlus per finanziarie due progetti dell’Istituto Tumori avianese

Successo per il Concerto per la vita

Adesioni oltre le aspettative ieri sera al Teatro Verdi di Pordenone per il Concerto per la Vita, iniziativa organizzata dalla Fondazione Cro Aviano Onlus (di cui Unindustria Pordenone è socio unico e fondatore) per finanziarie due progetti dell’Istituto Tumori avianese.

"Una risposta di pubblico più che positiva – platea gremita e tanta generosità – sottolineata dal Presidente di Unindustria Pordenone, Michelangelo Agrusti, che ha ribadito da un lato la centralità del Centro di Riferimento Oncologico nel panorama regionale e nazionale e, dall’altro, la necessità crescente di affiancare quest’eccellenza nei percorsi di crescita, soprattutto nella ricerca, anche traslazionale, un compito di cui può farsi carico, ha detto visibilmente emozionato, anche la local community".

Dell’importanza della Fondazione e, più in generale, dell’azione del volontariato a sostegno del Cro, ha parlato il dgdell’Istituto, Mario Tubertini. Toccante il passaggio dell’ispiratrice la serata, Erica Sartori, lungo sopravvivente che ha raccontato la sua storia quale incoraggiamento a chi sta vivendo l’esperienza di una malattia oncologica. Ha concluso la serie di interventi, dopo il saluto del vice sindaco di Pordenone a nome dell’Amministrazione cittadina, Eligio Grizzo, il Vice Presidente della Regione e assessore alla Salute, Riccardo Riccardi che ha a posto l’accento sulla validità di iniziative come il Concerto per la Vita sottolineando parimenti l’impegno dell’Amministrazione nei confronti della struttura avianese.

A dare forma alle note, il compositore Francesco Sartori, zio di Erica, il tenore Francesco Grollo, il maestro Diego Basso, l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e le Voci di Art Voice Academy, particolarmente apprezzati dal pubblico.

Il ricavato della serata servirà a finanziare l’acquisto del macchinario NC 3000 Chemometec destinato al reparto di terapia cellulare alte dosi che consente di effettuare analisi di controllo qualità su prodotti di Terapia Cellulare e Genica e attività di ricerca clinico epidemiologica per la diagnosi precoce per tre specifiche neoplasie: tiroide, mammella e prostata.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

L'APPELLO

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori