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'Il treno della memoria' a Casarsa

Sabato 27 gennaio, al teatro comunale Pier Paolo Pasolini

'Il treno della memoria' a Casarsa

Nella ricorrenza della Giornata della memoria, l’Amministrazione comunale di Casarsa della Delizia, Assessorato alla cultura, ha promosso la realizzazione di uno spettacolo teatrale che rievoca una pagina di storia locale toccante e piena di valori: sabato 27 gennaio, al teatro comunale Pier Paolo Pasolini.
Dopo i fatti dell’8 settembre 1943 e lo sbandamento dell’esercito italiano i giovani che non volevano entrare nelle file dei repubblichini di Salò o collaborare con le forze armate tedesche di occupazione vennero raccolti in massa e stivati in carri-bestiame ed avviati ai campi di concentramento di Germania. Questi treni del dolore e della morte transitavano quotidianamente per la stazione di Casarsa trasportando migliaia di uomini ad un triste destino.
I giovani dell’Azione Cattolica, guidati da Luigi Bozzetto con Antonio Spagnol e Rita Sovran, cercavano di dare un piccolo aiuto a questi disperati, porgendo loro qualche cibo o bevanda attraverso le grate dei carri-bestiame. In alcuni casi riuscirono pure a liberare con coraggio ed astuzia alcuni deportati, che furono accolti da alcune famiglie di San Giovanni sino alla fine della guerra. Quanti non potevano evadere buttavano dal treno bigliettini con l’indirizzo della loro famiglia oppure lo dettavano ai giovani casarsesi.
Raccolto questo materiale, il gruppo dell’Azione Cattolica forniva alle famiglie la notizia del passaggio per la stazione di Casarsa assicurando che il loro caro era ancora vivo. Le cartoline inviate furono più di mille e la censura cominciò ad insospettirsi tanto che Luigi Bozzetto fu convocato nella caserma dei carabinieri dalla quale uscì dopo un lungo ed estenuante interrogatorio.
Alcune famiglie dei deportati risposero e la corrispondenza è stata conservata fino ai giorni nostri. A distanza di tanti anni si vuole in questo modo riportare alla memoria di tutti un fatto che oggi commuove e invita a operare affinché queste cose non accadano mai più.

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