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'Le relazioni pericolose' a Cividale

Elena Bucci e Marco Sgrosso, assieme a Gaetano Colella, saranno ospiti della stagione del teatro Ristori

'Le relazioni pericolose' a Cividale

Elena Bucci, due volte premio Ubu come migliore attrice e premio Hystrio, e Marco Sgrosso  ritornano nel circuito ERT. I due attori, accompagnati da Gaetano Colella, saranno ospiti della stagione teatrale di Cividale con Le relazioni pericolose. Lo spettacolo, tratto dal romanzo epistolare di Choderlos de Laclos - generale, scrittore, inventore, giacobino, amico del Duca D’Orléans, segretario governativo per Danton, governatore sotto Napoleone – andrà in scena sabato 13 gennaio alle 21 al Teatro Adelaide Ristori per la stagione promossa da Comune ed ERT.
Il titolo dello spettacolo non può che rimandare al celebre film del 1988 con Glenn Close e John Malkovich, tratto dall’adattamento teatrale del romanzo ad opera di Christopher Hampton. Elena Bucci e Marco Sgrosso come loro costume, ne hanno realizzata una messinscena assolutamente personale attraverso la quale il pubblico viene immerso in un gioco di specchi, falsari e finte chiavi, dove balenano verità sempre diverse, velate e disvelate dalle armi dell’intelligenza e dell’ironia più amara.
La Marchesa di Merteuil e il nobile Valmont sono vampiri allo specchio, assetati di linfa vitale, arditi nelle mosse di un gioco al massacro, vigliacchi nell’esperire i sentimenti, paurosi di perdere il controllo, assediati dal desiderio di potere. Tourvel, Cécile e Danceny vengono evocati dalla voce dello stesso autore, usati, immolati, succhiati, svuotati. Lo stesso Laclos diventa protagonista e testimone dei segreti e delle esecuzioni, conosce e favorisce tutte le trame. Ma qualcosa sfugge alle strategie, l’ingranaggio si inceppa, gli specchi rimandano immagini inattese, si spezza il legame tra i complici. La mossa finale è sbagliata e il conto tra vincitori e vinti resta aperto.
“Quest’opera geniale – spiegano i due attori -  attraverso le storie di amore e sesso di qualche singolare individuo, traccia il ritratto di un’intera epoca alla vigilia di una rivoluzione che ha cambiato la storia, con le sue aperture al futuro, le sue trappole, le limpide utopie, le paure, la cecità”.

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