Home / Spettacoli / 'Lucio 1998-2018': a Trieste scaletta speciale per il ventennio della morte di Battisti

'Lucio 1998-2018': a Trieste scaletta speciale per il ventennio della morte di Battisti

Sabato 18 agosto lo show con ospiti a sorpresa, nuovi video, ricordi e alcune canzoni in scaletta mai suonate prima dalla band

\u0027Lucio 1998-2018\u0027: a Trieste scaletta speciale per il ventennio della morte di Battisti

Dopo i sold out nei teatri di tutta Italia, quest’estate Canto Libero porta uno spettacolo speciale in tre città diverse (la loro Trieste sarà la prima) per ricordare Lucio Battisti a 20 anni dalla sua scomparsa. Uno show con ospiti a sorpresa, nuovi video, ricordi e alcune canzoni in scaletta mai suonate prima dalla band! Nell’ultima data delle tre, a Verona il 9 settembre (giorno della morte di Lucio) l’ospite speciale sarà Mogol (che è già stato con loro sul palco in diverse occasioni, anche al Politeama Rossetti di Trieste).

Un tuffo nelle canzoni più belle dello storico duo che ha cambiato la storia della musica italiana, interpretate magicamente da una band di 10 elementi e uno spettacolo curato nei minimi particolari.

Canto Libero: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco, un ensemble di musicisti affiatati e già rodati nel corso di lunghe carriere, che da tre anni portano avanti questo progetto con grande determinazione: la band triestina propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due. Canto Libero, infatti, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale, facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva molto forte dentro di sé. Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano, per quantità e qualità di brani. E poi, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco, ho grande rispetto per quel che faccio, intendo nei suoi confronti, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso. E spero di trasmetterlo al pubblico. Non si trattava di fare delle belle cover di pezzi che amavamo. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli, nulla è lasciato al caso, arrangiamenti curatissimi, dinamiche e scenografie, videoproiezioni. Insomma, ci abbiamo messo il cuore».

Con la produzione della Good Vibrations Entertainment, Canto Libero nasce da un’idea di Fabio “Red” Rosso e la direzione artistica di Giovanni Vianelli.

Una squadra di ben dodici elementi: la voce di Fabio “Red” Rosso, il pianoforte e la direzione musicale di Giovanni Vianelli, le chitarre di Emanuele Grafitti e Luigi Di Campo, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer, la batteria di Jimmy Bolco, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani, Luca Piccolo alle tastiere, le splendide voci di Joy Jenkins e Michela Grilli, i video di Francesco Termini e l’eccezionale ingegnere del suono Ricky Carioti (fonico anche di Elisa) rileggono “La canzone del sole”, “Una donna per amico”, “Ancora tu”, “E penso a te” e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Sport news

Cultura

L'APPELLO

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori