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Anzovino autore per un’opera lirica contemporanea

Il pianista pordenonese ha scritto le musiche di ‘Guardiana’: prima assoluta martedì 21 a Mantova

Anzovino autore per un’opera lirica contemporanea

Nuova avventura per il pianista e compositore pordenonese Remo Anzovino, che ha scritto le musiche originali di ‘Guardiana’, spettacolo di musica e poesia scritto ed interpretato da Francesca Merloni, con Gianmarco Tognazzi e le scenografie di Bruno Ceccobelli.

La contrapposizione poetica e narrativa tra l’io femminile e l’io maschile, tra due individui che si amano e sono alla ricerca delle parole che possano sublimare il loro sentimento, ha nella musica la terza voce, anch’essa protagonista fondamentale della pièce, in un crescendo di sensazioni in grado di rapire lo spettatore.

La prima assoluta si terrà a Mantova martedì 21 al Museo Nazionale Archeologico, un tempo parte del complesso monumentale di Palazzo Ducale; seguiranno poi le rappresentazioni a Rimini, Ravenna, Forlì e in tutta Italia.

Guardiana’ è a tutti gli effetti un’opera lirica contemporanea, dove per lirico si intende un libretto scritto da una poetessa, in cui l'interpretazione verbale è melodia vocale, grazie ad una emozionante recitazione.

Dopo il successo ottenuto dalla precedente rappresentazione, lo spettacolo si amplia e diventa un nuovo tipo di opera contemporanea, in cui le musiche sono calibrate sulle parole e, di fatto, si ascolta la poesia, accompagnata dalle note musicali, che non sono un semplice sottofondo, ma ne strutturano la componente emotiva”.

“Il rapporto con la musica, in questa nuova versione dell’opera è essenziale sottolinea Francesca Merloni –. La mia ricerca personale è stata quella di considerare le parole come ‘suono’ e trovare il loro senso più profondo. Nella riscrittura dell’opera, prima maggiormente incentrata su un monologo, sono stata spinta da Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino a scrivere per loro e su di loro. È stato un divenire creativo compiuto anche sul palco, tra una prova e l’altra ".

“È un lavoro molto maturo, che tocca tutte le corde del cuore e che prevede, in chi ascolta, un bagaglio di vissuto molto intenso spiega Anzovino  L’elemento interessante è il mistero che si intravede e lascia allo spettatore la possibilità d’interpretare ‘Guardiana’  in modo assolutamente proprio. La musica fa quindi da controtesto, il pianoforte si fa orchestra e le parole si fanno voci sull’orchestra”.

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