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Classici ed esclusivi

Esa-Pekka Salonen, uno dei più influenti musicisti del panorama contemporaneo, è il primo ospite della 22a stagione sinfonica del ‘Giovanni da Udine’: in arrivo stelle da tutto il mondo

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Undici concerti in cartellone fra settembre e maggio, quasi tutti in esclusiva per il Nordest e in alcuni casi per l’Italia, con molte novità sia per i nomi che per i programmi. La 22a stagione sinfonica riapre domenica 23 il Teatro Nuovo ‘Giovanni da Udine’ con la prestigiosa compagine britannica Philharmonia Orchestra e il suo storico direttore Esa-Pekka Salonen, fra i più influenti musicisti del panorama contemporaneo.

Tutto dedicato alla cultura tardo romantica e attraversato da intensi chiaroscuri il programma della serata: si spazierà dalle atmosfere di Verklärte Nacht, opera di un giovane Schönberg (a cui il musicologo e saggista Maurizio Biondi dedicherà una conferenza di approfondimento pre-concerto, alle 17.30) alle ipnotiche volute della Settima sinfonia di Bruckner, scelta da Luchino Visconti come colonna sonora per il film ‘Senso’.

Domenica 23, primo concerto di un’annata fatta di molte novità  e ‘prime’ assolute
Il finlandese Esa-Pekka Salonen, già direttore musicale della Los Angeles Philharmonic Orchestra e collaboratore stabile del Festival di Salisburgo, della Philharmonie di Colonia e del Théâtre du Châtelet di Parigi, dal 2008 è direttore principale e direttore artistico della Philharmonia Orchestra di Londra.

Il suo non è il solo nome imprtante voluto dal sovrintendente e direttore artistico della sezione musica e danza del ‘Teatrone’, Marco Feruglio, che è riuscito a far arrivare a Udine per la prima volta l’Orchestra della Radio di Colonia la Filarmonica di Seoul, oltre a due dei complessi più accreditati per l’utilizzo di strumenti d’epoca come Les Siècles e Les Musiciens du Louvre. Fra i ritorni, spiccano icone assolute della classica come l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo con Yuri Temirkanov, la Budapest Festival Orchestra, la Sinfonica della Rai e l’European Union Youth Orchestra diretta da Vasily Petrenko. Fra i solisti, attesi Bertrand Chamayou e Christopher Park, la giovane stella del violino Sayaka Shoji e uno dei soprani più celebrati al mondo, Dorothea Röschmann.

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