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Comici sotto l’albero, risate di Natale

Non solo buoni sentimenti: il periodo natalizio può essere l’occasione per concedersi divertimento non scontato, in compagnia di alcuni protagonisti della scena satirica italiana

Comici sotto l’albero, risate di Natale

Natale è, per definizione, il periodo della felicità, dei buoni sentimenti, degli occhi pieni di meraviglia dei bambini, dei pranzi in famiglia e della tombola. Chi per mestiere – e per inclinazione – non induce al sentimentalismo, anche nel periodo delle feste regala risate. E poco importa se sono graffianti, amare, intelligenti o sofisticate: l’indispensabile è che siano spontanee.

Satira su passato e futuro, tra musica e illusioni
Come Paolo Rossi, protagonista della sua “autobiografia non autorizzata” (a Zoppola venerdì 15 e a Premariacco sabato 16) che si sottopone volentieri a un’intervista con verve e ironia, in cui potrà essere lo stesso pubblico a porre domande. È questa la struttura de “Improvvisatore 2” in cui ci saranno anche i musicisti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari de I Virtuosi del Carso. “‘L’intervista’ è umilmente il seguito de ‘L’improvvisatore’ – spiega Rossi -. Pur non nego che in qualche serata, preso dall’umore del pubblico, improvvisamente comparirà dal mio cilindro di cristallo (sono improvvisatore, veggente e prestigiatore) qualche momento del primo spettacolo, e qualche lampo nato sul palco ogni sera diverso ricorderà qualcosa del precedente lavoro. Ma chi potrà gridare “al ladro!”. Si vorrà ora negare che ogni artista, o presunto tale, altro non faccia che riscrivere il suo stesso primo racconto?”.
E’ proiettato al futuro, invece, il monologo di Sabina Guzzanti che va in scena sabato 16 al Bobbio a Udine. “Come ne venimmo fuori” racconta fine del periodo storico più buio che l’umanità abbia mai fronteggiato: quello che va dal 1990 al 2041, noto a tutti come “il secolo di merda”.

Coppia che vince non si cambia
Gli altri comici “sotto l’albero” curiosamente lavorano in coppia. A cominciare con gli artisti “di casa”, i Papu, che sabato 16 al Teatro Lavaroni di Artegna portano in scena “Un prete ruvido”. Don Lozer è stato un talento di intelligenza, partecipazione sociale e carità cristiana in balìa di un carattere sanguigno, difficilmente controllabile e sempre pronto allo scontro non solo verbale in una Pordenone che stava passando dalla civiltà rurale ottocentesca a quella industriale del novecento. I Papu raccontano questo personaggio senza timori reverenziali né prevenzioni, senza condanne né santificazioni ma con la loro consueta simpatia.
Mercoledì 20 il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli ospita invece “La Traviata delle Camelie” ovvero “Marguerite e Violetta: donne sull’orlo di una crisi respiratoria”. David Riondino e Dario Vergassola conducono il pubblico in un viaggio attraverso musica e letteratura in cui un compito “fine dicitore” (Riondino) ripercorrere la storia di Violetta e Alfredo, accompagnato dalle musiche di Verdi eseguite dal vivo dall’ensemble composto da Fabio Battistelli, Augusto Vismara, Riviera Lazeri e Beibei Li (soprano). Nel frattempo un implacabile Vergassola, nel ruolo di disturbatore, ironizzerà, ridicolizzando, azzardando parallelismi con storie e vicende recenti dando sfoggio della sua irresistibile comicità.
Si basa invece su un paradosso “Delusionist. No stand up comedy in cui si ride per non ridere” di cui sono protagonisti Natalino Balasso e Marta Dalla Via (mercoledì 20 al teatro Bon di Colugna). “Creeremo una bolla comica, magica, riflettente e ne garantiremo l’esplosione sul finale – commentano i due atisti.

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