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Il disagio si supera sul palcoscenico

Altre espressività arriva alla 20a edizione: a Gradisca d’Isonzo, spettacoli e incontri con attori e registi per un ‘teatro sociale’ che mette al centro le disabilità

Il disagio si supera sul palcoscenico

VIl teatro come strumento di espressione per chi fatica a trovare spazio non solo sul palco, ma spesso anche nella vita. A Gradisca d’Isonzo è possibile grazie alla 20a edizione di ‘Altre espressività’, rassegna di teatro sociale organizzata dal Consorzio Isontino Servizi Integrati, che ha creato una rete tra diverse realtà che operano nei campi della disabilità.

Favorire e approfondire la riflessione sul disagio sociale, dando spazio e visibilità alle compagnie che, attraverso il teatro, hanno l’occasione di lavorare con persone disabili e sperimentare generi e canali espressivi diversi, è l’obiettivo della rassegna, che fino al 25 ottobre coinvolgerà anche i giovani del territorio in incontri con attori e registi.

Tra  protagonisti degli spettacoli Pino Roveredo, che giovedì 18 porta in scena in Sala Bergamas ‘La perfetta imperfezione’, un percorso teatrale che tocca l’esperienza dell’autore con il manicomio e l’incontro con Franco Basaglia. Quattro gli spettacoli che vedono la regia di Erica Gasparinic, responsabile dei laboratori teatrali del CISI: ‘Le porte di Alice’, ‘La bottega fantastica’, ‘Le mille e una storia’ e ‘Cerca il tuo tempo’. Nel nuovo Teatro Villa Olga, inaugurato per l’occasione, anche la performance di danza contemporanea ‘Electro-Clash’ di Areaea e ‘Purgatorio’ della compagnia Babilonia Teatri e di ZeroFavole: un insieme di corpi diversi e lontani che si incontrano sul palco per diventare metafora di un’umanità più larga.

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