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La Pro Majano premia la Cineteca del Friuli

Tutto è nato quarant'anni fa, a Gemona, dopo il terremoto del 6 maggio 1976, dall'idea di un gruppo di amici appassionati di cinema

La Pro Majano premia la Cineteca del Friuli

Il calendario del 56° Festival di Majano entra nel vivo. Dopo i primi grandi appuntamenti musicali spazio al ricco comparto cultura con l’importante appuntamento in programma mercoledì 27 luglio, alle 20.00 in Piazza Italia, la cerimonia di conferimento del Premio Pro Majano, che ogni hanno viene conferito a un simbolo dell’eccellenza friulana nel mondo. Dopo Dante Spinotti nel 2012, Giorgio Di Centa nel 2013, le Frecce Tricolori nel 2014 e Chiara Cainero nel 2015, quest’anno il prestigioso riconoscimento andrà a un patrimonio culturale inestimabile della nostra regione, la Cineteca del Friuli.

Una scelta assolutamente significativa, ricorrendo quest’anno il 40° anniversario del Terremoto del Friuli e il 40° anno dalla fondazione della realtà che proprio quel tragico evento ha contribuito a documentare e di cui conserva preziosa memoria. Tante le motivazioni alla base della scelta, tra cui leggiamo: “Per il lustro e la notorietà che ha dato alla nostra terra in ambito regionale, nazionale e internazionale. Per la ricerca, la raccolta di materiali, lo sviluppo tecnico, per la documentazione specifica legata ai tragici eventi del 1976” .

Tutto è nato quarant'anni fa. Gemona: terremoto del 6 maggio 1976. Come negli altri paesi colpiti, anche qui la rete di aggregazione sociale e il tessuto dei rapporti culturali vengono distrutti, sconvolti, sradicati. Poco più che ventenni, Livio Jacob, Piera Patat, Paolo Jacob, Giuliana Fabiani, Maria Sangoi, Renato Gennaro, Flavio Rossi, tutti appassionati di cinema, che si attivano proiettando nelle tendopoli pellicole messe, cartoni animati, film di Totò e Truffaut. Nel febbraio 1977 nasce l'associazione Cinepopolare; negli anni a venire l’associazione diventa un riferimento regionale, conosciuta come La Cineteca del Friuli, denominazione che diventa ufficiale nel 1985.

Nel 1982 un altro passo fondamentale: in collaborazione con Cinemazero a Pordenone nascono le Giornate del Cinema Muto, il festival che in poco tempo diventa una realtà culturale riconosciuta di grande importanza internazionale. Oggi il patrimonio filmico della Cineteca è di 17.000 titoli in pellicola in vario formato, film di fiction, documentari e cinegiornali. La cerimonia di premiazione di mercoledì 27 luglio sarà presentata dalla giornalista Martina Riva.

Prossimi appuntamento culturale al Festival di Majano, quello l’incontro con l’autore, organizzato da Majano C’è 1.5.9; sabato 30 luglio alle 21.00 al monumento di Via Roma lo scrittore siriano Shady Hamadi presenterà il libro “Esilio dalla Siria”. È inoltre visitabile al Palazzo delle Associazioni la mostra dedicata a Otto D’Angelo, fra i pittori che maggiormente hanno raffigurato la cultura e le tradizioni del Friuli Venezia Giulia. Info e programma completo su www.promajano.it e sulla pagina Facebook del Festival di Majano.

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