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Musica resiana sotto la lente

Tra storia e attualità, focus su un importante tassello del variegato patrimonio etnografico del Friuli Venezia Giulia. Sabato 20 ottobre in sala Gusmani a Udine

Musica resiana sotto la lente

Un convegno sulla musica resiana, per offrire una panoramica storica e alcuni significativi approfondimenti sull'attuale vitalità di questo importante tassello del patrimonio culturale ed etnografico della regione Friuli Venezia Giulia, caratterizzato dal plurilinguismo e dall'intreccio di esperienze e  storie di diversi popoli.

Con il titolo “La musica resiana, ieri e oggi” (Ta rozajanska cïtira wčera anu näs), lo ha organizzato per sabato 20 ottobre 2018 il Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell'Università di Udine, in collaborazione con il gruppo folcloristico “Val Resia”, che celebra i suoi 180 anni di attività. Roberto Dapit, professore associato di Slavistica del DILL, è il curatore scientifico dell'iniziativa.

«L’anniversario della prima esibizione realizzata dal gruppo folkloristico Val Resia diventa un’occasione per approfondire alcuni aspetti, sul piano storico, antropologico e sociale, riguardanti la musica e la danza, un segmento ‘vivo’ dell’ampio patrimonio di cultura immateriale che la comunità resiana è riuscita a conservare», spiega Roberto Dapit.

Inizio dei lavori alle ore 9.30 in sala Gusmani, a palazzo Antonini, in via Petracco 8 a Udine. Indirizzi di saluto del sindaco di Resia, Sergio Chinese, e del presidente del gruppo folcloristico 'Val Resia', Tiziano Moznich. Seguiranno gli interventi dei relatori: Gian Paolo Gri, antropologo dell'Università di Udine, sul tema “Vestire l'identità e danzarla”; Irina Teplova, docente e ricercatrice al Conservatorio Rimsky-Korsakov di San Pietroburgo (Russia), interverrà sul tema “Ella von Schultz Adaïevsky e Resia”; Pamela Pielich, componente del gruppo folcloristico “Val Resia”, illustrerà “L'attività del sodalizio: conservazione, promozione e produzione culturale”; Rebeka Kunej, ricercatrice dell'Istituto di etnomusicologia ZRC SAZU di Lubiana (Slovenia), farà il punto sull'istituto e le ricerche in materia di tradizione resiana. Infine l'etnomusicologo Roberto Frisano, docente di Teoria, analisi e composizione al Liceo musicale Carducci-Dante di Trieste, chiuderà i lavori, moderati da Roberto Dapit, con una relazione intitolata “Osservando i citiravci, alcune note sullo stato della musica strumentale resiana”.

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