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Quando il mondo del lavoro si fa spietato

Alla regia Fabio Cherstich, drammaturgo e scenografo udinese, classe 1984

Quando il mondo del lavoro si fa spietato

Un ring disadorno delimitato da segmenti di ringhiere di metallo, del pubblico seduto attorno. Tre attori in scena: tre colleghi, aspettano il direttore,  che dovrà annunciare chi tra di loro sarà licenziato. Tre persone, tre personalità spietate e feroci pronte a voltare la faccia dinnanzi a un posto di lavoro sicuro. I primi due sono pronti a tutto pur di non essere eliminati, e tutto induce a pensare che il perdente per antonomasia, grassottello, timido, insicuro, schiacciato dall’alleanza dei due rivali, sarà fatto fuori. Ci troviamo davanti ad ring darwiniano in cui solo il più forte ha il diritto e l’obbligo morale di vincere.

Questa è la commedia di Mike Bartlett, uno dei più promettenti giovani autori contemporanei del Regno Unito, che andrà in scena nel Teatro Verdi di Pordenone martedì 9 e mercoledì 10 maggio alle 20.45. La piéce, che nel 2013 ha vinto il premio come miglior spettacolo al National Theatre di Londra e il prestigioso  Laurence Olivier Award nel 2015, rappresenta la lotta del debole in un mondo lavorativo spietato; è la fredda strategia di annientamento del più forte, è uno spaccato delle dinamiche aziendali tra ipocrisia e cinismo ai tempi della recessione e dei tagli del personale. Tocca i più grandi temi del nostro mondo con un gioco di parole e ruoli acuto dove a farne le spese sono sempre i più deboli: il mobbing, o il bullismo nella vita adulta, le più bieche strategie di autorealizzazione professionale, colleghi di lavoro prevaricanti ed arrivisti.

Uno spettacolo che somiglia alla vita di tutti i giorni e che si dipana in una sorta di puntata finale di un reality show senza esclusione di colpi, in una violenza quotidiana spesso taciuta e tra immagini contrastanti di angoscia e disarmante ironia. Con un ritmo rapido ed incalzante, uno sguardo ed un linguaggio moderno, il piano diabolico dei due colleghi si perpetua con un’asetticità quasi chirurgica.

In regia c’è Fabio Cherstich, drammaturgo e scenografo udinese. Classe 1984, è operativo a livello nazionale e internazionale fin da giovanissimo, da quando si diplomò alla Scuola di Teatro Paolo Grassi. Ha collaborato con Filippo Timi e con Andrèe Ruth Shammah al Teatro Franco Parenti di Milano, ha disegnato le scene dell’opera Il flauto magico e di Così fan tutte di Mozart con la regia di Nicola Berloffa e firmato la regia dello spettacolo Felicità prodotto da Musica per Roma e dello spettacolo Niente, più niente al mondo di Carlotto prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano. Prossimamente curerà la scenografia della Madama Butterfly di Puccini al Teatro Massimo di Palermo e al Festival di Macerata.

www.comunalegiuseppeverdi.it

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