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Risonanze chiude con quasi 4 mila presenze

Successo per il Festival che ha animato Malborghetto-Valbruna e la Val Saisera

Risonanze chiude con quasi 4 mila presenze

Edizione dopo edizione cresce sempre di più Risonanze. Il Festival organizzato ai piedi delle Giulie da Comune di Malborghetto con il sostegno della Regione e di Fondazione Friuli, ha chiuso i battenti domenica 17 giugno facendo il pieno di pubblico sia per i concerti che per le attività collaterali. Oltre 100 le persone che hanno preso parte all’ultima passeggiata tra gli abeti di risonanza in compagnia del chitarrista Alberto Mesirca, che con le sue note ha reso magica l’atmosfera nel mezzo della foresta. Tutti esauriti anche i laboratori, le chiacchierate con gli artisti, gli appuntamenti organizzati per i bambini, le sedute mattutine di pilates. Praticamente raddoppiate le presenze rispetto allo scorso anno, con quasi 4 mila persone che negli ultimi giorni hanno affollato Malborghetto-Valbruna e la Val Saisera.

"Siamo molto soddisfatti – afferma il direttore artistico del Festival, Alberto Busettini – tutte le attività sono state apprezzate e abbiamo dovuto aggiungerne altre per soddisfare tutte le richieste. Il livello degli artisti è stato molto alto e quindi riteniamo che rispetto alle scorse edizioni ci sia stato un vero e proprio salto di qualità". L’obiettivo di Risonanze non è quello di richiamare grandi masse, ma di far conoscere il territorio e soprattutto il legno di risonanza, riportando gli strumenti là dove nascono, nei boschi della Val Saisera. E anno dopo anno l’evento cresce e diventa sempre più affollato, grazie anche alla caparbietà del sindaco Boris Preschern, che ha creduto fin dall’inizio nelle potenzialità di questo Festival, facendo tutto il possibile per svilupparlo e farlo sentire proprio anche dagli abitanti della zona.

Un’edizione, quella di Risonanze, che è stata dedicata a Gio Batta Morassi, liutaio friulano che proprio in Valcanale ha fatto conoscere, per primo, gli abeti rossi di risonanza.

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