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A Clelland la medaglia di bronzo della Provincia di Udine

La bomber del Tavagnacco ricevuta questa mattina dal presidente Pietro Fontanini

A Clelland la medaglia di bronzo della Provincia di Udine

“Complimenti a Lana e a tutta la squadra del Tavagnacco, che attraverso il suo bel gioco porta in alto i colori del Friuli e dà lustro alla nostra terra”. Con queste parole il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, ha accompagnato la consegna della medaglia dell’ente a Lana Clelland, attaccante del Tavagnacco Calcio. Oggi, la cerimonia a palazzo Belgrado alla presenza di una rappresentanza della squadra gialloblu (Serena Ferroli, Nicole Peressotti, Kaja Erzen e Marta Mascarello), del tecnico Amedeo Cassia, del direttore sportivo Vincenzo Zangrando e del vicepresidente Domenico Bonanni.

“La medaglia va a Lana per il titolo di capocannoniere conquistato lo scorso anno (conquistato grazie alle 23 reti messe a segno) e per i 7 gol segnati nella nuova stagione, la 17ma consecutiva in serie A per la società gialloblu, ma il riconoscimento è esteso a tutte le giocatrici, al mister, alla dirigenza della società, a tutto questo bel collettivo per il grande impegno e la preparazione”. E a proposito della bomber scozzese, un apprezzamento particolare è stato espresso da Fontanini sull’attaccamento alle radici. “Mi piace chi mantiene la sua identità – ha evidenziato il presidente -. Lana non dimentica la sua Scozia che ama come il Friuli, dove sta giocando da protagonista”. Un aneddoto, a tal proposito, è il tatuaggio con la scritta 'Friûl' che l'attaccante gialloblu si è fatta sul braccio sinistro.

“Siamo contenti di ricevere questo riconoscimento, molto importante per noi perché premia impegno e sacrifici”, ha esordito il vicepresidente Domenico Bonanni. “Ci offre l’occasione per valorizzare questo sport che in Italia sconta un’arretratezza rispetto al resto d’Europa – ha aggiunto -. Ecco perché abbiamo colto con favore l’idea di Lana di attivare una scuola calcio femminile, un altro seme per dare continuità al nostro progetto e per far rendere ancora più forte il messaggio che le donne possono intraprendere una carriera sportiva anche nel calcio, non solo nella pallavolo o nel basket”. In chiusura di cerimonia Fontanini ha voluto estendere l’invito ad assistere alle partite casalinghe del Tavagnacco a tutto il popolo friulano.

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