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Coppa del Mondo: il bilancio

Paraciclismo – Michele Pittacolo analizza l’esperienza iridata di Maniago, facendo i complimenti agli azzurri Tarlao e Addesi

Coppa del Mondo: il bilancio

Michele Pittacolo archivia senza successi personali, ma con estrema soddisfazione per il risultato complessivo della squadra azzurra, il weekend di Coppa del Mondo che s’è svolto a Maniago, in Friuli, terra natia del portacolori della Alè Cipollini. Fastidiosi e intensi problemi fisici hanno impedito a Michele di mantenere il massimo della forma, espresso solo pochi giorni prima nelle vittoriose gare di maggio. Già prima della corsa a cronometro maniaghese, venerdì 5 giugno, il ciclista friulano ha vissuto momenti critici dal punto di vista fisico, non riuscendo a spingere come avrebbe voluto: il 12esimo posto nella categoria C4 nella corsa contro il tempo pone Pittacolo dietro agli specialisti, anche se il ritardo finale è stato accumulato soprattutto negli ultimi chilometri del percorso, quando Michele non ne aveva davvero più.

“Un virus intestinale – spiega Michele – mi ha causato tre giorni di dissenteria. Nella corsa a cronometro non stavo correndo male, ma quando mancavano sei chilometri la mia velocità è calata di brutto, non riuscivo a superare i 30 all’ora”. La corsa in linea di domenica 7, che l’azzurro medaglia di bronzo a Londra 2012 ha corso indossando la maglia iridata conquistata in South Carolina la scorsa estate, è stata caratterizzata da una fuga animata da Pierpaolo Addesi e sviluppatasi anche con l’impegno di Andrea Tarlao, che poi ha vinto la medaglia d’oro e indossato, nel dopo-corsa, anche la maglia di leader di Coppa del Mondo. Con due compagni di squadra in fuga e marcato a vista da tutti gli altri big, Michele Pittacolo ha pensato a lavorare soprattutto per la nazionale, rintuzzando ogni tentativo di aggancio ad Pierpaolo Addesi e Andrea Tarlao, prendendosi anche la soddisfazione di vincere la volata per il quarto posto, platonica, ma anche importante in termini di punti acquisiti dall’Italia nell’ottica del ranking mondiale per la qualificazione a Rio de Janeiro 2016.

“La corsa in linea a Maniago – osserva Michele Pittacolo – è stata un po’ strana: ogni volta che mi muovevo ero marcato a vista perché indossavo la maglia iridata e nessuno voleva lasciarmi il minimo spazio. Io ho pensato a lavorare soprattutto per la squadra, perché con due compagni in fuga non potevo certo mettermi a tirare il gruppo di inseguitori. Ho vinto comunque lo sprint finale che è stato un’autentica battaglia. Porto a casa un bel quarto posto, senza rimpianti e punti preziosi in ottica olimpica. Tarlao e Addesi si meritano la soddisfazione della vittoria: se in passato ho vinto tanto con la maglia azzurra è anche merito loro perché mi hanno sempre aiutato”.

L’Italia del ct Mario Valentini sarà nel prossimo fine settimana a Yverdon-Les-Bains, in Svizzera, per la seconda tappa di Coppa del Mondo: ritrovata la piena efficienza fisica, Pittacolo proverà a recitare di nuovo un ruolo da protagonista primario, onorando, come sempre al massimo, la maglia iridata che indossa.

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