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Froome è il nuovo re dello Zoncolan

Spettacolare tappa da San Vito al Tagliamento fino al 'mostro', che ha colorato di rosa tutte le strade friulane

Froome è il nuovo re dello Zoncolan

Il nuovo re dello Zoncolan? E' il corridore britannico Chris Froome (Team Sky), che ha vinto la 14esima tappa del Giro d'Italia numero 101, la San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan, dopo 186 chilometri.

Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente la Maglia Rosa Simon Yates (Mitchelton - Scott) e Domenico Pozzovivo (Bahrain - Merida) giunto a 23", ora terzo nella generale. Quarto Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 25" mentre Tom Dumoulin (Team Sunweb) paga 37" e Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) 42".

Spettacolare il contorno di pubblico alla partenza e all'arrivo, sull'attesissima 'salita all'inferno', dove, nonstante il meteo ballerino, 100mila persone non hanno voluto perdersi le emozioni che soltanto il Giro sa regalare.

LE PILLOLE STATISTICHE. Prima vittoria al Giro per Chris Froome: ora ha vinto almeno una frazione in tutti e tre i grandi Giri (1 al Giro; 7 al Tour; 5 alla Vuelta). E’ anche la prima vittoria stagionale per Froome.

Seconda doppietta britannica nella storia del Giro dopo la cronometro di Saltara del 2013, quando Alex Dowsett vinse e Bradley Wiggins terminò secondo. 26^ vittoria di tappa britannica al Giro: ora il Regno Unito è appaiato alla Russia al 10° posto di tutti i tempi.

Con la Maglia Rosa vestita da Yates dopo la 14^ tappa, la Gran Bretagna ha ora collezionato 150 maglie da leader nei tre Grandi Giri (15 al Giro; 89 al tour; 46 alla Vuelta). La 15^ Maglia Rosa porta la Gran Bretagna a livello della Colombia al 12° posto di tutti i tempi (4 per Rigoberto Uran, 9 per Nairo Quintana, 1 per Esteban Chaves e 1 per Fernando Gaviria). L’ultima maglia Rosa colombiana fu vestita da Nario Quintana l’anno scorso all’ultima tappa. Simon Yates è al suo quarto piazzamento a podio quest’anno: vincitore sul Gran Sasso e ad Osimo e secondo sull’Etna e sullo Zoncolan. Domenico Pozzovivo registra il suo quarto piazzamento a podio di tappa dopo la vittoria a Lago Laceno nel 2012, il secondo posto a Passo Fedaia nel 2008 ed il terzo posto a Sestola nel 2014.

I COMMENTI. Il vincitore di tappa Chris Froome ha dichiarato: “Sono davvero contento per la vittoria di oggi soprattutto dato l'inizio difficile in questo Giro ma voglio essere realistico: sono ancora in ritardo di 3'10". Ci sono corridori molto forti davanti a me. Yates sta facendo un Giro incredibile. Nell'ultimo chilometro ho pensato che mi avrebbe preso, ha più scatto di me, quindi avergli resistito rende questa vittoria speciale. Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno supportato in questa prima parte difficile della corsa e hanno tenuto alto il morale. Non mi è mai venuto in mente di ritirarmi dalla gara. Rimarrà una vittoria memorabile in cima allo Zoncolan che è una delle montagne più importanti qui in Italia. Conoscere la salita mi ha aiutato. I tifosi sono stati fantastici. Grazie mille a tutti i tifosi, rendono la corsa ancora più speciale”.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “Sono felice ma non del tutto. Ho provato a vincere la tappa ma non sono riuscito a riprendere Chris [Froome] nel finale, allo stesso tempo ho guadagnato sugli altri avversari della generale. Come previsto i distacchi non sono stati enormi ma sono contento del vantaggio su Tom [Dumoulin] e tutti gli altri. Non ho potuto seguire Froome perchè ha attaccato al momento giusto con un'accelerazione molto forte e il traguardo era ancora lontano. Ho preferito salire con il mio passo anche perchè il distacco non era molto grande. Ho cercato di riprenderlo nel finale ma non ci sono riuscito: va bene così, ho fatto del mio meglio”.

"Lo Zoncolan diventa la capitale dello sport, delle comunità, della socialità e questo non può che fare bene alla regione perché è un momento per far conoscere i nostri territori". Lo ha commentato il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, all'arrivo della 14^ frazione della corsa rosa, partita stamane da San Vito al Tagliamento e conclusa in cima al "kaiser della Carnia", lo Zoncolan, con la vittoria dell'inglese Chris Froome. L'altro inglese, Simon Yates, è arrivato secondo e ha conservato la maglia rosa, consegnata sul podio dallo stesso governatore Fedriga. Con oltre duecento giornalisti e media presenti per la tappa odierna, di cui un centinaio stranieri, lo Zoncolan si conferma come un poderoso veicolo di promozione turistica per il Friuli Venezia Giulia, una tappa da valorizzare e rendere ancora più grande.

In merito il governatore ha sottolineato l'importanza di saper "sfruttare la scia dei grandi eventi sportivi per far vedere le nostre bellezze", in modo da attrarre un sempre maggiore numero di flussi turistici. "Già adesso i dati sul turismo sono migliorati: siamo convinti - ha sottolineato Fedriga - che potremo rendere strutturale questo incremento a prescindere dalle situazioni internazionali che in questo momento ci hanno agevolato". Per il futuro Fedriga pensa ad ancora "più Friuli Venezia Giulia nelle tappe del Giro", un obiettivo da costruire in prospettiva negli anni. "Il Giro qui è di casa, tutto è iniziato sullo Zoncolan nel 2003: vogliamo che questo prosegua e si potenzi", ha indicato il governatore.

TOLMEZZO-SAPPADA. Tappa 15 – 176 km - dislivello 4.000 m
Tappa Dolomitica in continuo saliscendi con un solo tratto di tranquillità nel lungo falsopiano verso Cortina d’Ampezzo. Si scalano in sequenza i Passi della Mauria, Tre Croci, Sant’Antonio (inedito da questo versante e con pendenze per lunghi tratti superiori al 10%) e Costalissoio, altra salita inedita, breve ma molto ripida.

Dopo la discesa su San Pietro di Cadore lunga risalita del Piave fino a Sappada dove è posto il traguardo. Le strade percorse sono tutte di medie dimensioni con numerosi tornanti sia in salita che discesa e fondo stradale buono.

Ultimi 10 km tutti in salita. Si supera una galleria in parte aperta lateralmente per poi affrontare alcuni chilometri attorno al 9% e poi entrare nell’abitato di Sappada, dove la strada spiana nell’ultimo chilometro. Rettilineo di arrivo in asfalto di 450 m, largo 6,5 m.

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