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Il Giro torna sul passo del Monte Rest

La Pro loco di Tramonti di Sopra è al lavoro per riportare la carovana rosa a 30 anni di distanza

Il Giro torna sul passo del Monte Rest

Il passo del monte Rest ospiterà una nuova tappa del Giro d’Italia dopo più di trenta anni di assenza? La risposta è sì secondo lo storico presidente della Pro loco di Tramonti di Sopra, Alido Rugo. Il quale non solo sta tempestando di messaggi e proposte il mondo della politica locale e il patron friulano del serpentone rosa, l’udinese Enzo Cainero: Rugo ha infatti contattato anche Roberto Pella, uno dei massimi esperti di sport a livello internazionale.

Pella è deputato, ricopre il ruolo di vicepresidente nazionale dell’Anci e siede pure al Comitato delle Regioni d’Europa di Bruxelles. Il parlamentare era in prima fila sullo Zoncolan lo scorso maggio. Di qui l’idea di Rugo per ampliare la rosa di sostenitori e sponsor della tappa tra la Val Tramontina e la Carnia. “Ho invitato l’onorevole in zona per un sopralluogo", ha spiegato il residente che è attivissimo anche sul fronte della sicurezza viaria tra le due vallate alpine. "A Bruxelles si è contraddistinto per alcuni recenti provvedimenti a favore dello sport e dei piccoli municipi. Il Giro d’Italia sul Rest unirebbe due delle realtà più suggestive del Friuli. Aiuterebbe l’economia e il turismo. Si tratta infine anche di una questione di giustizia nazionale. L’ultima volta che le due ruote sono transitate per i nostri paesi risale infatti al 1987”.

Sul rilievo che divide Tramonti dalla Carnia si consumò un autentico evento per il ciclismo internazionale: l’irlandese Stephen Roche tradì il compagno Roberto Visentini, facendogli perdere la maglia rosa. “Cainero ci ha già garantito il suo impegno, ora gradiremmo quello di Roberto Pella a cui offriremo una bella mangiata di pitina e formai dal cit una volta ultimata l’ispezione di tornanti e curve mozzafiato”, ha concluso l’esponente dell’associazionismo.

Una chicca a margine della vicenda: proprio ieri è stato annunciato che la pitina, la polpetta di carne nata in Val Tramontina, ha ottenuto il riconoscimento di tutela Igp dall’Europa. Il commissario all’agricoltura, Phil Hogan, ha firmato il relativo decreto. Rugo è stato uno dei “salvatori” dall’oblio dell’antichissima ricetta, producendola in proprio fin dagli anni Settanta. “L’attenzione che il vicepresidente dei Comuni italiani ha sempre dimostrato per le tematiche comunitarie rappresenta un altro buon motivo per recarsi da noi a verificare la bontà del progetto”, è stato il messaggio finale.

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