Home / Tendenze / "Il cammino della memoria" fa tappa a Udine

"Il cammino della memoria" fa tappa a Udine

Un viaggio lungo 1.800 chilometri per ripercorrere,in occasione del centenario dallo scoppio della Grande guerra, i luoghi che furono teatro dei combattimenti

 Il cammino della memoria  fa tappa a Udine

Un cammino lungo 1.800 chilometri per ripercorrere, in 88 tappe, i luoghi che furono scenario della Grande Guerra. Anche Udine partecipa al viaggio dell’associazione “Ta Pum”, che con i passaggi finali in programma il 14 ottobre a Redipuglia e il 17 a Trieste conclude il suo “cammino della memoria” in occasione del centenario dallo scoppio del primo conflitto mondiale. Il capoluogo friulano ha ospitato oggi 8 ottobre una tappa del percorso, accogliendo a palazzo D’Aronco il team di Ta Pum, composto da alpinisti ed escursionisti. “Accogliamo questo cammino fisico e ideale con grande partecipazione affinché questo filo della memoria possa essere uno stimolo per pensare a una nuova Europa – sottolinea l’assessore alla Cultura, Federico Pirone –.  Un filo della memoria di cui anche Udine vuole essere parte nel segno della pace e della reciprocità”.

Il progetto, sostenuto da un’associazione di volontari senza fini di lucro che si è fatta carico dell’impegno economico,  punta a coordinare in modo permanente due percorsi dedicati alla Grande Guerra (il primo segue la linea dei cinque fronti di guerra “dallo Stelvio al Mare”, il secondo copre i luoghi più significativi del conflitto considerando l’arretramento del fronte dopo Caporetto) per aprirli a chiunque desideri intraprenderli, con l’auspicio che il cammino venga anche riconosciuto in forma ufficiale dal Consiglio d’Europa e divenga patrimonio dell’Umanità. Numerosi gli enti e i soggetti che hanno voluto patrocinare e riconoscere il valore dell’iniziativa: dal Parlamento Europeo alle Regioni Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia, dalla presidenza del Consiglio dei ministri al Cnr.

La tappa udinese si arricchisce tra l’altro di significati grazie alla partecipazione, proprio per il percorso che unirà Udine e Cividale, di due militari del Multinational Cimic Group, un reparto multinazionale della Nato, a guida italiana e di stanza a Motta di Livenza, in grado di ricercare, addestrare e proiettare unità di specialisti nel soccorso e nella ricostruzione di aree sconvolte da conflitti.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

L'APPELLO

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori