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Concerto per la pace sul Colle Sant'Elia a San Pier d'Isonzo fa il pienone

Posti a sedere terminati e gente in piedi. Serata dedicata all'ex presidente Franco Visintin

Concerto per la pace sul Colle Sant'Elia a San Pier d'Isonzo fa il pienone

La Pro Loco di Fogliano Redipuglia in collaborazione con le associazioni IoDeposito, Ajser2000 e Albero del Melogramma ha organizzato per il 24 maggio il concerto ‘Canti e suoni dalla grande guerra: un racconto musicale’ nato da un’idea di Sabrina Fontana e Carlo Perucchetti ed eseguito dal complesso cameristico della Fondazione Arturo Toscanini di Parma: l’Ensemble ‘Il teatro delle note’.

La serata, collocata all’interno di più progetti di valorizzazione del territorio, dei siti della Grande Guerra e degli eventi collegati ad essa, è stata dedicata alla pace e alla fratellanza tra i popoli. Nata nell’ambito del progetto #eastfront, grazie al bando regionale eventi Grande Guerra LR 11/2013, è stata inserita all’interno della rassegna Maggio Musicale. Sia la location che la data del concerto sono significative. Il Colle Sant’Elia è un'altura che si trova di fronte al Sacrario di Redipuglia e ospitò il Cimitero degli Invitti della Terza Armata, il primo sacrario monumentale della Prima Guerra Mondiale. Pensato già nel 1919 da parte dell'Ufficio militare per i Caduti di Guerra, l'opera fu inaugurata il 24 maggio del 1923 ed ospitava i resti di 30mila soldati caduti nella zona. Con l'inaugurazione del Sacrario di Redipuglia nel 1938, il Cimitero degli Invitti fu spogliato delle sue funzioni e riconvertito in Parco della Rimembranza. Per la prima volta dall’inaugurazione, dunque, un complesso musicale ha potuto esibirsi sul colle. La dedica, immancabile, per un tragico scherzo del destino, è andata all’indimenticabile Franco Visintin, presidente della Pro Loco foglianina fino alla sua dipartita qualche giorno fa.

Il concerto ha proposto dunque brani di musica d'autore - Ravel, Bartok, Bridge - canti popolari nati nelle trincee e alcune famose canzoni. Si dice infatti che “non c'è niente di meglio di una canzonetta per farti rivivere un periodo, un pezzo di passato, o addirittura di storia patria". In realtà le canzonette sono numerosissime e hanno punteggiato la Grande Guerra. Trovano espressione nei caratteri più disparati: possono essere brillanti, comiche, sentimentali, struggenti. Paiono innocenti contrappunti all'efferatezza dei terribili eventi: siamo nella Belle Époque, catturati dall'euforia per l'ingresso nel nuovo secolo e sconvolti dall'immane tragedia.

E così tutti i posti a sedere, duecento più qualche appassionato ed interessato rimasto in piedi, hanno potuto godersi una serata fuori dall’ordinario, con una cornice storica ed emotiva forte, contornata anche da un impareggiabile tramonto che ha sfumato i colori di un carso in piena fioritura primaverile.

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