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E' guerra ai pirati dei rifiuti

Le iniziative contro chi abbandona l’immondizia si moltiplicano e i Comuni, costretti a sborsare cifre ingenti, corrono ai ripari con squadre specializzate nel dare la caccia ai furbi

E\u0027 guerra ai pirati dei rifiuti

Aumentano i servizi a disposizione dei cittadini per gettare l’immondizia, dal porta a porta alle isole ecologiche, ma di questi cambiamenti i maleducati pare proprio non se ne siano accorti.
L’abbandono dei rifiuti, non solo quelli solidi urbani, ma pure di ferraglia, eternit e residui da lavorazioni di ogni genere, continua a creare problemi a molti Comuni friulani, con conseguenze piuttosto pesanti, in termini di costi per lo smaltimento e di decoro del territorio.
Ne sa qualcosa l’amministrazione comunale di Udine che ogni anno deve sborsare una cifra attorno ai cento mila euro per far fronte ai “pirati dei rifiuti”, come ha confermato l’assessore Enrico Pizza.
Conti molto salati
“Che si tratti di un semplice sacchetto di immondizia o di scarti abbandonati da qualche piccola ditta, ogni intervento costa non meno di mille euro. Il problema di fondo - spiega Pizza - è che spesso non si tratta di semplici rifiuti urbani e va quindi avviata una procedura di smaltimento specifica. Dobbiamo effettuare tra i cento e i due cento interventi all’anno e si tratta di una lotta senza fine”.
Contro i maleducati e i furbi, dopo aver messo a disposizione ogni possibile alternativa per smaltire correttamente non resta che punirli severamente: “Stiamo intensificando l’attività di controllo con squadre specializzate formate da personale dell’ufficio Ambiente, Polizia locale e Net - conferma Pizza - utilizzando metodi particolarmente discreti che vanno oltre le semplici telecamere. I primi verbali cominciano a fioccare e non soltanto in materia di abbandono dei rifiuti, ma pure per i pendolari che arrivano da fuori Comune e cercano di smaltire da noi la loro immondizia”.
Il problema è molto avvertito anche in altri Comuni, dove i conti da pagare risultano piuttosto salati. Paolo Menis , sindaco di San Daniele, ci ha confermato che l’amministrazione deve sborsare fino a dieci mila euro all’anno per far fronte all’abbandono di rifiuti. A fare le spese di questo comportamento incivile sono soprattutto i fossi lungo le principali vie di traffico, tanto che si cerca di correre ai ripari organizzando giornate di volontariato per ripulire l’immondizia.

Per le aziende c’è pure la denuncia
Chi abbandona i rifiuti rischia multe pesanti, ma non solo. Nel caso del regolamento comunale di Udine, per esempio, si va da un minimo di 25 a un massimo di 619 euro a seconda del tipo di rifiuto e del luogo dove è stato lasciato.
Se però si tratta di rifiuti derivanti da lavorazioni si applicano le norme del decreto legislativo 152 del 2006 e si finisce direttamente sotto processo trattandosi di violazioni sanzionate penalmente.
L’abbandono di rifiuti da parte di aziende è qualificato infatti a tutti gli effetti come reato: è previsto quindi l’arresto da tre mesi a un anno e ammende fino a 26 mila euro nel caso si tratti di rifiuti non pericolosi. Se invece si abbandonano rifiuti pericolosi l’arresto va dai sei mesi ai due anni.

“Sono maleducati da bastonare”
Un po’ ovunque si segnalano casi di sanzioni elevate contro chi ha tentato di smaltire a modo suo l’immondizia. E’ successo a Majano, dove è stato sanzionato il cittadino residente in un Comune contermine dopo che la polizia locale era stata allertata da alcuni residenti. Il problema è molto avvertito anche a Latisana, dove addirittura è stata chiusa la piazzetta ecologica di Pertegada ridotta a una discarica a causa dell’assenza di controlli.
Problemi seri anche a Codroipo: “Può sembrare paradossale - ci ha spiegato il sindaco Fabio Marchetti - ma un semplice sacchetto abbandonato in un fosso va trattato come un rifiuto speciale. Il materiale ritrovato viene portato in un apposito luogo e vagliato per trovare elementi che permettano di identificare i responsabili. A volte riusciamo a risalire ai maleducati di turno, immancabilmente provenienti da fuori. Purtroppo troviamo molti rifiuti abbandonati anche nei cimiteri e sul greto del Tagliamento. A questi individui va fatta pagare cara perché non hanno più scuse. Andrebbero bastonati”.

L’assessore codroipese all’Ambiente Andrea D’Antoni conferma: “Paradossalmente, costa più smaltire di un singolo sacchetto che un elettrodomestico perché va accertata nel primo caso la tipologia dei rifiuti. Ogni anno, a fronte di numerosi interventi, spendiamo non meno di diecimila euro, dei quali ben tre mila a causa dell’abbandono di spoglie animali”.

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