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Epifania con la Messa dello Spadone a Cividale

La celebrazione quest'anno celebra i 652 anni

Epifania con la Messa dello Spadone a Cividale

A Cividale del Friuli torna la suggestiva cerimonia della Messa dello Spadone, rito solenne che si celebra il giorno dell’Epifania nel Duomo cittadino, sabato 6 gennaio 2018, alle 10.30.
A seguire, la Rievocazione storica dell’entrata del Patriarca Marquardo von Randeck, avvenuta a Cividale nel 1366.

Il giorno dell'Epifania Cividale del Friuli rievocherà i 652 anni di uno dei riti liturgici più singolari del mondo cattolico, la Messa solenne detta "dello Spadone". Il particolare rito liturgico prevede che il Diacono, che indossa l’elmo piumato, saluti i fedeli impugnando con la mano destra la spada e con la sinistra l'Evangeliario (simboli del potere temporale e spirituale del Patriarca).
Nel tempo, diversi storici hanno cercato di svelare il mistero che avvolge quest’antica cerimonia con diverse interpretazioni: la tesi più accreditata attribuisce alla cerimonia il doppio significato liturgico e politico, in quanto celebrata dal Patriarca all’atto del suo insediamento. Il Patriarca, infatti, era anche uomo d’arma, in quanto detentore del potere temporale sul vasto territorio del Patriarcato d'Aquileia.

A conclusione della messa, come avviene ormai da oltre 30 anni, centinaia di figuranti in costume storico rievocheranno l’entrata a Cividale di Marquardo von Randeck. Il corteo, costituito dalla Comunità di Cividale pronta ad accogliere il Patriarca, sfilerà da Porta di Ponte per percorrere il Corso e congiungersi al corteo di Marquardo, che entrerà a Cividale da Porta san Pietro accompagnato dai Ministeriali Maggiori a cavallo. Il corteo quindi giungerà in Piazza Duomo, dove avrà inizio l’atteso cerimoniale in cui il Patriarca riceverà gli omaggi quale capo spirituale e temporale del territorio. Nel corso della cerimonia sarà possibile scoprire l’identità del “nuovo” Patriarca, quest’anno impersonato da un figurante che succede a Marco d’Agosto, che per molti anni ha dato il volto a Marquardo di Randeck. Ulteriore novità sarà l’abito che il Patriarca indosserà durante la cerimonia, impreziosito da una mitra che si richiama a quella di s. Paolino d’Aquileia, risalente al XIII secolo e conservata nel Museo Cristiano e Tesoro del Duomo, a pochi passi dal luogo della Rievocazione.
Durante tutto il percorso del corteo e nei momenti culminanti, musiche riecheggianti antiche melodie e suoni tipici del Medioevo creeranno un’atmosfera suggestiva ed affascinante, mentre l’araldo accompagnerà gli spettatori durante l’avvicendarsi dei singoli momenti spiegando le fasi cerimoniali.

Nel pomeriggio proseguirà la festa in onore delle investiture con le attività di animazione medievale: dalle ore 14.00 e fino al tramonto, piazza Duomo ospiterà le dimostrazioni di tiro con l’arco medievale (con tiri di prova per i bambini presenti) a cura del Gruppo Storico Forojuliense, la musica medievale con il gruppo Cencia Timp, la scherma antica a cura della Compagnia de’ Malipiero, le giullarate e bizzarrie con i Gallistriones, per concludersi con il corteo di chiusura dei gruppi storici di Cividale, accompagnato dalle rullate dei Tamburi di Guerra di Cividale del Friuli.    
Alle ore 16.00 il Palazzo de Nordis ospiterà la proiezione del film di Gianluca Fioritto “Un frêt invier”, al quale hanno partecipato molti dei figuranti impegnati nella Rievocazione e nel Palio, e nel quale si intrecciano due storie: la prima, dalla tradizione popolare, con le vicende di Agnese, popolana che perde il marito e l’unico figlio. La seconda tratta dall’amore di Anastasia, moglie del gastaldo, per il popolano Pieri.

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