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Giovani pellegrini sulle tracce della Grande Guerra

Organizzato dalla diocesi di Gorizia da Caporetto ad Aquileia

Giovani pellegrini sulle tracce della Grande Guerra

Dal 4 al 9 agosto i giovani dell’arcidiocesi di Gorizia si faranno pellegrini lungo l’itinerario che da Caporetto conduce ad Aquileia. Il gruppo in partenza sarà composto da una quarantina di giovani, accompagnati da alcuni educatori, dal responsabile diocesano della Pastorale giovanile, don Nicola Ban, e dal vescovo monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, e durante il percorso si arricchirà di alcuni elementi ulteriori, fino a raggiungere quasi una sessantina di camminatori. L’itinerario è stato scelto pensando che esattamente un secolo fa proprio in queste terre si combatteva una guerra che si è rivelata essere un’inutile strage. Ripercorrere cento anni dopo gli stessi luoghi permette di ripensare alla follia che ha condotto alla morte moltissimi coetanei dei ragazzi che oggi saranno pellegrini di pace.

La proposta educativa sarà fondata prima di tutto sul cammino stesso: il fatto stesso di camminare è pedagogicamente significativo. Oltre al cammino ogni giorno ci saranno alcune riflessioni, a partire dagli ambienti attraversati, che vorrebbero aiutare a riflettere che cosa significa essere uomini e donne di pace. Si partirà sabato 4 agosto raggiungendo in pullman Kobarid – Caporetto e da qui partirà l’itinerario a piedi alla volta di Tolmino, dove domenica mattina i giovani parteciperanno alla messa insieme alla comunità locale, per toccare successivamente Mengore, Most na Soči, KanalCanale per salire al santuario di SvetagoraMontesanto. Martedì 7 agosto il gruppo scenderà verso Gorizia e si entrerà in Italia passando per la piazza della Transalpina. Qui si unirà al gruppo anche alcuni ragazzi più giovani di Sagrado e Gradisca. La tappa principale in città a Gorizia sarà presso il S. Luigi dove sono accolti i minori stranieri non accompagnati. Mercoledì 8 agosto, sempre partendo presto il mattino, si arriverà sull’altopiano del Carso, inserendosi nell’itinerario della ‘Romea Strata’ che collega Mirenski Grad ad Aquileia. Giovedì 9 agosto si affronterà l’ultima tappa di cammino da Redipuglia fino ad arrivare ad Aquileia costeggiando prima l’Isonzo e poi attraversando la pianura friulana. Avere una meta e arrivare ad una meta diventa la metafora della capacità di costruire qualcosa nei tempi lunghi, anche in assenza di soddisfazioni immediate: senza questa capacità di tendere ad una meta è difficile essere persone di pace. Ad Aquileia in serata si celebrerà l’eucarestia di ringraziamento. Venerdì 10 agosto parte di questi giovami, cui si aggiungeranno alcuni coetanei provenienti da tutta la diocesi, partirà alla volta di Roma per l’incontro dei giovani con Papa Francesco nell’Anno del Sinodo dei vescovi loro dedicato.

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