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Grifone al primo volo soccorso in Croazia

Grifone al primo volo soccorso in Croazia

È in cura presso la Riserva di Cornino

Era molto probabilmente al suo primo volo. Ha lasciato il nido sulle pareti rocciose proprio mentre in zona stava diluviando. Si è inzuppato d’acqua, appesantendosi al punto tale da non riuscire più a prendere quota.
 
 E’ iniziata così la disavventura di un giovane grifone, che ora è affidato alle cure degli operatori della Riserva naturale del Lago di Cornino.
 
 A trovarlo, ieri, bloccato tra i rovi ed impossibilitato a liberarsi, è stata una guardia forestale, nello svolgimento della propria attività. E’ stato individuato sull’argine del Tagliamento, a Forgaria sul Friuli, di fronte al lago, proprio a ridosso della riserva. La guardia ha subito contattato gli operatori che hanno raggiunto e liberato il grifone, portandolo poi al centro visite, come si vede in questo video girato in quei momenti concitati.
 
 “Dalle prime indagini effettuate – riferisce Luca Sicuro, amministratore della cooperativa Pavees, che gestisce la riserva – sembrerebbe che l’animale non soffra di alcuna patologia. Nei prossimi giorni lo sottoporremo a tutti i controlli clinici, per valutare esattamente le sue condizioni di salute e stabilire quindi i tempi del suo reinserimento in natura”.
 
Il grifone è dotato di anello di riconoscimento sulla zampa destra. Ieri, nel giorno di Ferragosto, il Centro visite era affollato e ciò ha impedito approfonditi accertamenti sulla provenienza esatta del grifone, che è croato. “Con i nostri operatori e con il direttore scientifico Fulvio Genero – spiega Luca Sicuro – ora siamo impegnati a scoprirne di più”.
 
In questo periodo i giovani esemplari – che hanno tra uno e due anni al massimo – si involano per la prima volta dal nido. Non è raro che per colpa della pioggia perdano quota. Ma quasi sempre, una volta asciugati, spiccano nuovamente il volo. Cosa che non è riuscito a fare il grifone croato, poiché rimasto intrappolato tra i rovi.
 
Attualmente – riferisce Luca Sicuro – gravitano sull’area della riserva naturale del lago di Cornino tra i 100 e i 150 grifoni. Nella scorsa stagione sono stati raggiunti picchi di oltre 400 individui. Numeri cospicui che fanno ben sperare – evidenzia l’amministratore della cooperativa Pavees – se si considera che vent’anni fa, quando è nato questo progetto, il grifone era quasi estinto.
 
 
Accanto alla colonia stabile e nidificante, ci sono poi tanti grifoni di passaggio, che utilizzo il punto di alimentazione della riserva nei loro spostamenti tra Spagna, Francia, Italia e Croazia.
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