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I cacciatori di fulmini

3E Italia - L’azienda di San Giorgio di Nogaro ha ideato un sistema innovativo per prevenire danni dalle scariche atmosferiche

I cacciatori di fulmini

Non c’è fulmine, anche a ciel sereno, che potrà danneggiare gli impianti di casa o, addirittura, mettere in pericolo la nostra vita. Tutto questo grazie a un ingegnoso sistema di rilevamento messo a punto dalla 3E Italia di San Giorgio di Nogaro.
Dall’esperienza fatta in Marina militare a partire dal 1989 e, poi, sulle navi da crociera, Fausto Del Pin nel 1997 apre un attività artigianale specializzata in automazione navale e sistemi elettronici di navigazione. Nel 2001 fonda assieme al fratello Francesco la 3E che già nell’anno successivo inizia a lavorare nel settore dei diodi a led per l’illuminazione quando ancora sia la tecnologia, sia il mercato non erano pronti a questo cambio cultural-tecnologico. La 3E, forte di questo importante know-how, inizia nello stesso periodo a brevettare una serie di applicazioni di grande valore tecnico e sociale. Tra i brevetti registrati e approvati c’è uno del 2004 a forte utilità pubblica perché riduce drasticamente le spese di corrente e manutenzione dell’illuminazione votiva nei cimiteri.

Curriculum fatto di brevetti
“Stiamo parlando – spiega Fausto Del Pin - di cifre che vanno dall’85% al 99,2% di risparmio in un settore che a livello nazionale vanta una spesa di un miliardo di euro all’anno. Cifre che darebbero una seria boccata d’ossigeno alle amministrazioni”.
Oggi i fratelli Del Pin, dopo molteplici lavori che mostrano competenza, disciplina, inventiva e altissima qualità tecnica, si ripropongono con una nuova tecnologia in grado di salvare le apparecchiature elettroniche da fulminazione. L’ idea nata da un viaggio di lavoro dell’ottobre 2010 in Sud Africa, dove la presenza dei fulmini è un serio problema per la popolazione e le aziende. Formata un’equipe di tecnici e ingegneri, l’azienda ha sviluppato un nuovo hardware, un firmware e un software in grado di monitorare a basso costo i fulmini salvando gli impianti di casa, delle sedi aziendali e delle strutture turistiche. Il nuovo nato in casa 3E si chiama ‘Defendit’ ed è costituito da una tecnologia che presto permetterà anche a mezzo di una App di rendere più sicure le zone a rischio fulmini, avvisando gli escursionisti del pericolo in arrivo dando tempi e distanze dei fulmini e informando su che precauzioni prendere.

Rischio per le persone
In Italia muoiono ogni anno una decina di persone colpite da fulmini, mentre sono quasi 75 i feriti, dato che posiziona questa come seconda causa di morte in Italia per eventi naturali dopo le alluvioni. A oggi la 3E ha firmato una serie di contratti per la distribuzione dei prodotti in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Repubblica Domenicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Guyana Francese, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panamà, Paraguay, Perù, Porto Rico, Uruguay, Venezuela, Australia, Flores, Lombok, Melanesia, New Caledonia, New Guinea, New Zealand, Sulawesi, Sumbawa, Tasmania, Timor. Attualmente, i due fratelli friulani stanno lavorando per creare un canale di vendita anche negli Stati Uniti e in Canada, non dimenticando comunque l’Europa. Quello che colpisce è che la 3E, grazie a selezionati fornitori partner, ha optato per mantenere una struttura aziendale estremamente snella se confrontata con la mole di lavori tecnologici fatti nel tempo.

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