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Il Battaglione Ludovika torna a Palmanova

Una delegazione dell’Esercito ungherese ha deposto una corona al cimitero austro-ungarico

Il Battaglione Ludovika torna a Palmanova

Una delegazione di 34 tra Cadetti dell’Accademia Forze Armate d’Ungheria e accompagnatori, hanno deciso di rendere omaggio, attraverso la deposizione di una corona, ai caduti della Grande Guerra tumulati al cimitero Austro-Ungarico di Palmanova, fuori porta Aquileia. La tappa palmarina fa parte di un viaggio nei luoghi di battaglia del Nord-Italia del Battaglione Ludovika dell’Esercito Ungherese, guidati dal tenente colonello Tibor Palinkas e con la partecipazione della dottoressa Monica Karancsy, referente estero e legale ufficio del Commissario ministeriale per le onoranze ai caduti.

“È stato un onore accogliere questi rappresentanti dell’esercito ungherese. Sul nostro territorio hanno combattuto una guerra cruenta, perdendo sul campo moltissimi connazionali. Ricordare i tragici fatti e le vittime di un conflitto mondiale tanto assurdo quanto sanguinoso, deve metterci sempre in guardia, scongiurando il ripetersi di tali tragedie” commenta il Sindaco di Palmanova Francesco Martines. “La visita è stata anche un modo per presentare agli ospiti la nostra città, patrimonio mondiale dell’umanità Unesco”.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al primo cittadino della città stellata, anche una rappresentanza delle forze armate italiane, tra cui il Reggimento Genova Cavalleria che ha proposto un picchetto e un trombettiere. Presente anche una delegazione della Sezione Ana di Palmanova.

Il viaggio delle delegazione ungherese sta toccando vari luoghi simbolo della Grande Guerra: partendo da Caporetto/Kobarid, si è recata poi verso Redipuglia con la visita al Sacrario, al Cimitero, al Museo della Guerra e al Parco delle Rimembranze. A seguire il Monte San Michele per poi giungere al Cimitero Austro-Ungarico di Palmanova. Da qui hanno proseguito verso Legnago, Verona e la visita alla Basilica di San Zeno Maggiore, poi Ossario del Grappa e San Donà di Piave, per poi fare ritorno in patria.

La città fortezza di Palmanova è stata particolarmente interessata dagli eventi bellici della Prima Guerra Mondiale tanto che la maggior parte degli edifici civili e militari furono adibiti in quel periodo a sedi di Comando, di Commissariato Magazzini derrate, di Officine della III° Armata e Autoparco, di ospedali, di depositi per la cavalleria, di scuderie, di polveriere, di edifici per la panificazione. Tutta la piazzaforte venne trasformata in un grande arsenale, in un immenso magazzino per viveri, vestiario e centro di smistamento e di rifornimento della III° Armata.

Anche nel settore delle fortificazioni le casematte dei bastioni e le discese dei corpi di Guardia come le 18 secentesche logge di baluardo furono utilizzate come deposito di munizioni. Gli edifici della fortezza, per la maggior parte ancor oggi visibili, avvalorano l’importanza di Palmanova quale importante presidio per l’ammassamento delle truppe e dei materiali, prima di arrivare al confine austriaco, situato a breve distanza dalla città.

Il Cimitero Militare Austro-Ungarico rientra nel patrimonio materiale esistente della Prima Guerra Mondiale a Palmanova e, quale luogo della memoria, da anni viene inserito nei percorsi tematici di visita alla Fortezza.

Il Cimitero, che appartiene al Demanio dello Stato, è stato realizzato fuori Porta Aquileia, nel luogo dove un tempo sorgeva il villaggio di Palmada distrutto da Napoleone per ampliare la terza cinta fortificata con le lunette. In questo sepolcreto trovano degna sistemazione le salme dei Caduti Austro Ungarici (n. 19.259 Caduti).

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