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Inaugurata la Casa delle donne di Udine

Intitolata a Paola Trombetti, per molti anni anima e cuore della Commissione Pari Opportunità

Inaugurata la Casa delle donne di Udine

Un luogo dove le associazioni che si occupano delle tematiche femminili possano trovare adeguato spazio e dove possano continuare a garantire la propria attività. Un luogo per e delle donne. Uno spazio con locali completamente arredati grazie al sostegno di numerosi sponsor del territorio e animati da numerosi eventi e appuntamenti tutti declinati al femminile.

È la nuova Casa delle donne, la prima mai realizzata a Udine e la cui attività è stata ufficialmente aperta oggi, 14 marzo, con la presentazione di un ricco calendario di iniziative organizzate in occasione degli “open days”.

“In un’epoca dove abbiamo ancora troppi esempi di disparità – dichiara il sindaco Furio Honsell – questo sarà uno spazio che abbiamo voluto per accelerare i percorsi di integrazione, promuovendo le attività di genere. Un luogo di aggregazione, scambio e divulgazione del pensiero di genere, laboratorio culturale e avamposto di civiltà in una società che oggi più che mai necessita del contributo femminile per un ripensamento profondo delle dinamiche di coesione e di cittadinanza”.

Il nuovo spazio dedicato all’associazionismo e aggregazionismo femminile si trova in via Pradamano 2, nei locali dell’ex alloggio di custodia della scuola Fermi, ristrutturati grazie a un importante intervento messo a punto già nel precedente mandato. I locali, poi, sono stati arredati come detto da un vero e proprio pool di aziende e realtà del territorio che hanno voluto sostenere il progetto. Nello specifico hanno collaborato Area Declic, Calligaris, Cooperativa Noncello, Delta Studios, Geatti Cucine, Gervasoni, Hattiva, Lions Udine Lionello, Noi passioni domestiche e Moroso. Tante, poi, le associazioni che hanno reso possibile tutto questo, a fianco ovviamente della Commissione Pari Opportunità del Comune: Andos, Anna Achmatova, Core, Dars, Donne in Nero, Donne Resistenti, Associazione Endometriosi, Associazione La Tela, Società Italiana Letterate, Comitato SeNonOraQuando.
“Lo scopo della casa – spiega l’assessore alle Pari Opportunità, Cinzia Del Torre – è valorizzare lo spazio dedicato alle donne della città, un luogo dove associazioni femminili e donne che non fanno parte di gruppi organizzati possano riunirsi e ideare progetti comuni. Questo importante risultato – prosegue – è stato raggiunto grazie al prezioso contributo della Commissione pari opportunità che nel mandato precedente, per la prima volta a Udine, l’ha voluto. Grazie alla collaborazione di alcune associazioni femminili, che nei mesi scorsi hanno dedicato il loro tempo e il loro impegno, poi, si è arrivati ad oggi e queste donne rappresentano il nucleo fondamentale per tutte le prossime iniziative”.

Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche dalla presidente della Commissione Pari Opportunità, Sara Rosso. “Se oggi siamo qui – dichiara – è merito anche e soprattutto del prezioso lavoro svolto dalla Commissione precedente e della sua presidente Carmen Galdi. Un lavoro portato avanti con tenacia e determinazione al quale va il mio personale ringraziamento e quello di tutta la Commissione che ho l’onore di presiedere”.

Il taglio del nastro per l’inaugurazione dei locali è stato anche l’occasione per lo scoprimento della targa di intitolazione della casa. “Insieme con la Commissione Pari Opportunità abbiamo voluto intitolarla – continua l’assessore Del Torre – a Paola Trombetti, per molti anni anima e cuore della Commissione visto che seguiva volontariamente tutte le questioni organizzative e di segreteria della Commissione stessa. Paola – prosegue – è mancata circa due anni fa, vinta dalla sclerosi multipla che l’aveva debilitata nel fisico, ma non nello spirito visto che fino all’ultimo ha sempre combattuto per il raggiungimento di tutte le  pari opportunità, non solo quelle di genere, tanto che nel suo nome è nata anche l’associazione ‘Paola con noi’”.

Per festeggiare l’apertura della Casa è stato pensato un ricco calendario di appuntamenti, inseriti all’interno del cartellone di Calendidonna 2013. “Gli open days – continua Del Torre –  sono una prima occasione per rendere vivo e partecipato questo luogo. Si tratta di eventi pensati anche per parlare di temi attuali e scottanti come violenza e il femminicidio o le mafie, ma saranno anche un’occasione culturale per parlare di autrici femminili storiche come Virginia Wolf o di altre nemmeno tramandate dalla storia, senza dimenticare altri appuntamenti organizzati anche per il solo piacere di stare insieme”.

Ma vediamo nel dettaglio il calendario di tutti gli appuntamenti che si terranno in via Pradamano dalle 17 alle 20. Si inizia già sabato 15 marzo con il vernissage della mostra di Loretta Cappanera e Laura Leita “La trama dei volti” a cui seguirà “L’enciclopedia per le Donne” con Stefania Carlesso, “un divertente stupidario per aspiranti fidanzate, mogli e madri perfette, direttamente dai magnifici anni ’60”. Lunedì 17 è in programma la tavola rotonda “Femminicidio: novità?” alla quale interverranno l’avvocato Rosi Toffano e le operatrici del progetto “Zero Tolerance” del Comune di Udine. A seguire la proiezione del docufilm di Elisabetta Francia “Parla con lui”, la violenza di genere narrata dalla viva voce dei persecutori. Martedì 18 marzo “Benvenute in Paradiso”, storie di donne “amate” e uccise tratte dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini per la regia di Carla Manzon.
Giovedì 20 verrà invece proiettato “Donne, Sud, Mafia”, documentario di Maria Grazia Lo Cicero e Pina Mandolfo che a Udine sarà introdotto da Sara Mutarelli dell’associazione contro le mafie “Libera”. Venerdì 21 Marisa Sestito e Maila D’Aronco saranno le protagoniste delle letture al femminile “Attraversando il tempo. Virginia, Judith e le Senza Nome”.
Sabato 22 sarà la volta del coro multietnico diretto da Claudia Grimaz “La Tela”.
Il programma degli open days si concluderà lunedì 24 con “Le stagioni di Anna. Vita e poesia di Anna Achmatova”, una serata di letture di Cristina Benedetti e Maria Dolores Miotto su testi scelti dal gruppo Anna Achmatova di Udine con le immagini curate da Gina Morandini e Maddalena Valerio.

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