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L'Arcivescovo di Gorizia nominato Amministratore Apostolico della diocesi di Acqui

Doppio incarico per Redaelli ricevuto oggi da Papa Francesco

L'Arcivescovo di Gorizia nominato Amministratore Apostolico della diocesi di Acqui

Nuovo incarico per l’Arcivescovo metropolita di Gorizia, Carlo Roberto Maria Redaelli. Da oggi, infatti, il Santo Padre lo ha nominato anche ‘Amministratore apostolico’ nella diocesi di Acqui, in Piemonte. Già due anni fa, il 25 gennaio 2016, Papa Francesco lo aveva inviato nel nordovest d’Italia quale ‘Visitatore apostolico’ ma ora, in attesa dell’arrivo del nuovo vescovo che, tra l’altro, è stato già nominato ed è monsignor Luigi Testore, fino ad oggi parroco di Milano, Redaelli si trova a dover gestire, anche ser solo per un limitato periodo di tempo, non solo la parte economica della diocesi piemontese ma anche quella amministrativa. “Tale incarico” spiega Redaelli nella nota “consiste nel garantire la conduzione complessiva, non solo quindi in campo economico, di quella Diocesi nelle prossime settimane in attesa dell’ingresso del nuovo Vescovo”.

“Di solito l’incarico di Visitatore apostolico ha una durata limitata e consiste nel prendere visione della situazione per poi riferire un proprio parere documentato alla S. Sede affinché il Santo Padre prenda i provvedimenti opportuni” fa sapere l’Arcivescovo goriziano in una nota. “Nel mio caso, invece, la nomina di papa Francesco mi incaricava anche di intervenire a sanare i problemi evidenziati assegnandomi delle facoltà speciali in materia economica e patrimoniale”:

Di fatto Redaelli rimane a Gorizia ma si dovrà dividere ancora per qualche tempo tra le due realtà diocesane. “Ciò comporterà qualche limitazione nella mia presenza a Gorizia” prosegue l’arcivescovo nella nota. “Ringrazio i miei collaboratori per la disponibilità ad aiutarmi in modo ancora più intenso in questo periodo”, conclude, “e i fedeli della nostra Arcidiocesi per la pazienza nei confronti di questo mio impegno. Chiedo a tutti una preghiera per il nuovo Vescovo della Diocesi sorella di Acqui e per quella Chiesa, affinché possa riprendere con serenità e coraggio il proprio cammino a servizio del Regno di Dio”.

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