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La Fibra ottica aiuta, ma non può bastare

Il progetto Ermes è partito quando le esigenze erano di gran lunga inferiori. Nel giro di pochi anni, la richiesta di banda è cresciuta in maniera esponenziale

La Fibra ottica aiuta, ma non può bastare

Il fatto che ben cinque operatori telefonici abbiamo fatto domanda, nonostante si trattasse di gestire la banda larga nelle Valli del Natisone è un ottimo segnale. Enrico Di Stefano, assessore all’Innovazione di Moruzzo, da tempo è impegnato sul digital divide, conferma che la rete regionale a fibra ottica rappresenta un passo avanti enorme, ma si rischia di arrivare comunque in ritardo: “Il progetto Ermes è partito quando le esigenze erano di gran lunga inferiori. Nel giro di pochi anni, la richiesta di banda è cresciuta in maniera esponenziale:  lo dimostra il sostanziale peggioramento del servizio Adsl offerto dalle compagnie telefoniche, che investono soltanto nei grandi centri urbani dando ai territori periferici un servizio quanto mai scadente”.

“La sfida sarà dunque ragionare in termini di banda ultralarga - conferma Di Stefano - anche nei Comuni periferici o con nuclei abitativi molto sparpagliati, ma per farlo bisogna necessariamente migliorare i collegamenti dalla centrale agli utenti. Oggi, la presenza del cavo in rame, che collega centrale e utenza finale, riduce di molto la velocità del segnale qualora la distanza superi i tre chilometri. Sarebbe necessario fare in modo che la fibra ottica arrivi più vicino all’utente finale., ma servono nuovi investimenti”

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