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Le auto di domani verso una nuova mobilità

Diversi marchi stanno già esplorando soluzioni innovative. E alcuni modelli sembrano usciti da un film di fantascienza

Le auto di domani verso una nuova mobilità

Se ripensiamo ad alcuni racconti e a film di fantascienza di molti anni fa, partendo da Verne a Spielberg, passando per Kubrick, ci accorgiamo che moltissimo di quanto ipotizzato a livello tecnologico è stato poi realizzato. Vi ricordate quei film di fantascienza dove le persone venivano ricercate da droni volanti che eseguivano ricerche autonome con riconoscimento facciale? Ora i droni sono una realtà come pure un telefono che si attiva riconoscendo il nostro volto, per esempio.
Non credo che tutto ciò sia effettivamente importante per l’uomo, ma sono anche convinto che la tecnologia possa aiutarci a vivere meglio. Un settore nel quale la ricerca tecnologica è molto attiva è certamente quello della mobilità sia perché muove enormi interessi in termini di business, sia in quanto è fortemente stimolato dalla richiesta del mercato, da una parte, sia da quella degli Stati che tendono a risolvere importanti problemi legati a tutti quegli aspetti negativi che l’aumento del flusso della mobilità porta con sé. Questi ultimi sono l’inquinamento, il caos del traffico nelle città e più in generale sulle strade. Molte proposte in questo settore vengono dalle case automobilistiche che, fiutando il business, si sono già attivate. Alcuni esempi. La Smart dal 2020 produrrà solo auto elettriche. Questo è stato annunciato da Dieter Zetsche, presidente del Guppo Daimler, nel presentare il concept Vision Eq ForTwo. Per il gruppo tedesco questo cambiamento sarà accompagnato dall’affermazione della nuova famiglia Eq, veicoli esclusivamente elettrici e dalla disponibilità a breve di un modello elettrificato per ogni proposta del line-up della Stella.
“Con la Concept Eq A entro il 2022 – ha dichiarato Zetsche - Mercedes-Benz immetterà sul mercato oltre dieci veicoli a trazione completamente elettrica”.
La Renault entra in un futuro avvincente con Trezor, coupé elettrico a 2 posti che esplora il design e le tecnologie dei futuri modelli. Il design interno di Renault Trezor Concept è accogliente e decisamente incentrato sul piacere di guida generato dall’utilizzo di materiali pregiati, come il legno e la pelle.
Dal sodalizio tra Airbus Industries e l’eccellenza italiana Italdesign è nato Pop-Up un concept che modifica completamente il modo di viaggiare e spostarsi in città. Si tratta di un veicolo da trasporto autonomo modulare costituito da tre componenti che si combinano tra di loro, totalmente green. È formato da una capsula in fibra di carbonio con due posti passeggeri, una base elettrica a quattro ruote e un modulo aereo dotato di quattro rotori, anch’essi elettrici, per il decollo verticale. Agganciata al modulo terrestre, la capsula passeggeri diventa una piccola city car autonoma, nel senso che il passeggero che deve effettuare lo spostamento programma attraverso il proprio smartphone il punto della città in cui deve recarsi; in questo modo il modulo terrestre viene a prelevarci per condurci al luogo di destinazione. Se la meta è troppo lontana dal punto di partenza il modulo aereo arriverà e aggancerà la capsula e come un drone lo solleverà per trasportarlo velocemente nelle vicinanze del luogo di destinazione.
Fiat-Chrysler ha presentato Portal, un minivan elettrico che integrerà il livello 3 di guida autonoma e ha una batteria a lunga durata, ma grazie alla struttura hardware integrata, potrà essere aggiornato al livello successivo, il quale assicura una conduzione autonoma più completa. Suggestivi anche gli interni per mezzo del sistema di illuminazione Led e alle numerose docking stations per tablet e smartphone. Le diverse funzionalità di Portal possono essere attivate anche tramite voce.
Anche altre case tedesche sono impegnate in questo percorso: Bmw con il modello i3 e Audi con E-tron Sportback, entrambe auto elettriche o ibride.
Chissà cosa ne penserebbe Davide Cislaghi, inventore milanese che il 26 novembre 1922 depositò in Italia il brevetto per la “Motoruota e veicoli a più ruote senza perno”?

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