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Mano tesa anche a turismo e Pmi

FONDAZIONE FRIULI - Per il prossimo anno, l’Ente amplia l’attività di sostegno e punta alla salvaguardia del patrimonio, territorialità e sussidiarietà, oltre all’attenzione alle nuove generazioni e fragilità sociali

Mano tesa anche a turismo e Pmi

La Fondazione Friuli ha approvato il Documento Programmatico Previsionale 2018 con uno stanziamento di 6 milioni di euro. Il Dpp contiene gli obiettivi per il prossimo anno, in coerenza con le direttive contenute nel documento triennale 2017-19.
“Abbiamo rinnovato la composizione dell’Organo di Indirizzo - spiega il presidente Giuseppe Morandini - inserendo ulteriori competenze in settori che consideriamo strategici per la crescita del contesto economico e sociale, quali la scuola, il tessuto culturale, il comparto turistico ed enogastronomico, la piccola impresa, le relazioni internazionali, la sanità e il volontariato. Grazie ai preziosi contributi di tutti i componenti gli Organi della Fondazione Friuli e dei collaboratori - continua il Presidente -, approviamo un documento programmatico caratterizzato da un orientamento ai giovani e alle fragilità sociali, in un’ottica sempre più di rete e di promozione dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio”.
Nel reimpiego delle risorse derivanti dalla cessione delle azioni di Intesa San Paolo verrà valutata con particolare attenzione la possibilità di investire in fondi dedicati alle piccole e medie imprese italiane. Un’iniezione di risorse da investire nell’economia reale.

Un primo fondamentale aspetto del bilancio di previsione per il 2018 è collegato alla gestione del patrimonio e in particolare alla sua salvaguardia a tutela delle generazioni future.
La Fondazione Friuli conferma, quindi, l’interesse per i giovani e la loro formazione e lo fa anche attraverso lo strumento del bando, di cui è previsto un potenziamento e che a regime dovrà diventare la modalità erogativa privilegiata. Il bando infatti ha almeno due vantaggi: offre la possibilità di stimolare e orientare le energie del territorio su settori ritenuti strategici e permette una comparazione trasparente per individuare i progetti di maggior qualità.
Tra i bandi previsti c’è, infatti, quello dell’arricchimento dell’offerta formativa. E’ allo studio la possibilità di prevedere anche il supporto all’acquisto dotazioni didattiche. Inoltre, per accrescere la qualità e l’efficacia dei percorsi di alternanza scuola-lavoro e attivare una proficua collaborazione tra scuole e imprese, si potrà valutare di esperire un concorso per valorizzare i migliori progetti elaborati in quest’area.
Nel settore ‘arte, attività e beni culturali’ si confermano due bandi. Il primo è il bando Arti sceniche, per l’individuazione dei beneficiari sulle tematiche della programmazione teatrale, musicale e coreutica. Ai fini della valutazione sarà premiata la progettualità con iniziative più strutturate che possano garantire una migliore qualità.
Il secondo è il Bando restauro a sostegno degli interventi di restauro autorizzati dalla competente Soprintendenza, che si caratterizzano, oltre che per la rilevanza del bene e l’urgenza, anche per la presenza di accordi di rete con enti pubblici e/o privati che agevolino la fruizione del bene e il cofinanziamento dell’intervento.

Per sostenere iniziative di sistema, sperimentali e innovative dirette a supportare e valorizzare le famiglie, in particolare nella gestione e cura delle persone anziane, nel disagio minorile, per il potenziamento dell’assistenza, la cura domiciliare, la disabilità psico-fisica è allo studio un bando che verrà lanciato in forma sperimentale: il Bando welfare, in collaborazione con la Direzione socio-sanitaria regionale.
In un momento in cui il sistema di welfare pubblico manifesta i propri limiti e per contrasto aumenta il fabbisogno dei soggetti deboli, la risposta delle Fondazioni di origine bancaria e di tutto il Terzo settore si sta rivelando l’unica in grado di supplire all’arretramento della pubblica amministrazione. Occorre quindi sviluppare, in collaborazione con le istituzioni locali, forme d’intervento innovative e peculiari nel campo dell’assistenza sanitaria e sociale per sostenere la diffusione e il rafforzamento di un welfare di comunità, che andrà ad affiancare il welfare pubblico in difficoltà.

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