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Monfalcone riscopre le terme romane

Dopo un intervento meticoloso di recupero anche architettonico, sabato 21 i cittadini potranno visitare le strutture

Monfalcone riscopre le terme romane

E' stata un'attesa durata anni. Finalmente, dopo un intervento meticoloso di recupero anche architettonico, le Terme Romane di Monfalcone ritornano al loro antico splendore e vengono finalmente restituite alla cittadinanza. Il programma dell'inaugurazione prevede alle 11 di sabato 21 dicembre l'apertura delle porte con la possibilità, per tutti i cittadini, di visitare lo stabilimento con i suoi ambulatori, la piscina, la sala conferenze, il patio interno. L'arredamento è stato curato nel dettaglio, rispettando filologicamente la linea dell'edificio, il cui ultimo periodo d'oro risale agli anni '40.

L’operazione di recupero è frutto di un project financing pubblico-privato: 1,2 milioni di euro per il recupero strutturale a cura del Comune, e 2-2,5 milioni a carico della società Terme Romane Srl, oltre a 80mila euro per l’indagine archeologica. L’Ati capeggiata dalla Ici Coop ha eseguito i lavori, mentre la Terme Romane Srl gestirà il comprensorio affidato alla conduzione sanitaria del dottor Aniello Langella. L’intervento è durato otto anni: è stata necessaria una completa indagine archeologica per valutare l’estensione dei reperti e una complessa opera di bonifica. Le prime trattative d’acquisto da parte del Comune risalgono agli anni ’50 ma l’intervento di recupero vero e proprio ha interessato il periodo tra il 2004 e il 2008. Delle origini, come voluto dalla Soprintendenza, si è conservato l’intero contesto strutturale, la planimetria, le fondamenta, i muri, la disposizione dei locali e i colori, nonché la torre dell’acqua. L’ultima fase, tra il 2010 e il 2012, è stata dedicata sostanzialmente all’impiantistica e alla realizzazione del parcheggio.

All'interno delle Terme si trovano una vasca termale singola con idromassaggio, una vasca singola con idromassaggio e ozonoterapia, spazi per cure inalatorie, rieducazione motoria in acqua e in gruppo, rieducazione motoria segmentale in acqua, idromassochinesiterapia singola e di gruppo. Sono presenti anche strutture per cure con aerosol sonico e ionico e inalazioni (per adulti e pediatriche), una palestra, uno spazio per la fisioterapia e numerosi ambulatori. All'esterno, un'area di 15.000 metri quadrati che sarà un futuro percorso-vita, e un parcheggio privato da 45 posti (compresi posti camper). Saranno erogate prestazioni per riabilitazione e preparto, ortopedia, cardiologia, reumatologia, chirurgia vascolare e generale, pneumologia, ostetricia e ginecologia, otorinolaringoiatria, dermatologie, neurologia, estetica, dietologia, psicologia.

Le terme Romane di Monfalcone erano conosciute fino dall'antichità. Visitate da Plinio e dall'imperatrice Livia, trovano riscontro nella Tabula Peuntingeriana. Le terme vennero abbandonate con la decadenza di Aquileia e solo nel 1433 ripresero a funzionare. Nel 1914 lo stabilimento venne chiuso al pubblico fino al periodo fascista, che ridette nuovi fasti alle Terme con un nuovo edificio. Nel 1939 il Ministero delle Estrazioni minerarie concesse l'uso di acque per fini curativi. Causa guerra l'edificio venne di nuovo chiuso, stavolta definitivamente. Negli anni '60 cominciò l'abbandono e il declino, fino a che, una decina di anni fa, si affacciò il primo progetto serio di recupero.

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