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Polemiche su due ruote

Fa discutere la proposta del Consiglio regionale di sostenere l’acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita

Polemiche su due ruote

La Rete Mobilità Nuova Fvg auspica che il Consiglio regionale approvi con convinzione l’articolo della proposta di legge 36 riguardante il sostegno all’acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita. Ciò sarebbe un primo segnale di un maggiore impegno in direzione della mobilità nuova, che guarda prima di tutto al trasporto pubblico e alla mobilità pedonale e ciclabile, allo scopo di ridurre l’inquinamento, migliorare la qualità dei centri urbani, favorire la socialità e l’accessibilità ai servizi, contrastare la sedentarietà e l’obesità (che nel mondo ormai uccidono più persone del fumo).

Ma i benefici della mobilità ciclabile sono anche economici: gli studi dimostrano che quelli che derivano dall’uso della bici nei 27 paesi Ue corrispondono alla cifra totale di 217 miliardi di euro, di cui il 50 per cento proviene dalla riduzione della mortalità e delle altre spese sanitarie, con un rapporto costi/benefici straordinario: 1 a 70. A livello locale, inoltre, ci sono le notevoli ricadute economiche del cicloturismo e anche una maggiore disponibilità dei ciclisti a utilizzare i negozi di quartiere, contribuendo anche così a rivitalizzare le aree urbane. Gli incentivi all’acquisto di bici a pedalata assistita sono ovviamente solo un intervento parziale, ma comunque utile ed efficace per avvicinare alla bici una nuova utenza e agevolare gli spostamenti quotidiani (casa-lavoro) su distanze più lunghe o percorsi in salita, aiutando anche chi non è più in una perfetta forma fisica.

La Rete Mobilità Nuova Fvg è costituita dal Coordinamento Fiab Fvg, da Legambiente Fvg, Acp Fvg, Isde Fvg, Wwf Fvg, Univoc Fvg, Aifvs Fvg e Uisp Fvg.

CONTRARI. Destinare i 300.000 euro per l'acquisto di biciclette elettriche a interventi edili per l'efficientamento energetico negli edifici, in modo da ottenere il doppio risultato di attivare il comparto produttivo, dato che esistono già molte domande in graduatoria che attendono solo di essere finanziate e le cui risorse verrebbero immediatamente utilizzate da imprese e famiglie, e di mettere in campo politiche intelligenti in campo ambientale".

Il consigliere regionale del centrodestra Luca Ciriani ha presentato due emendamenti (firmatari anche Sibau/AR e Zilli/LN) alla legge sul sostegno delle attività produttive che verrà discussa domani in Consiglio regionale. "Come ribadito in altre occasione - precisa Ciriani - quel tipo di intervento è alquanto inappropriato, per il particolare periodo di crisi che ci obbliga a non sprecare nessuna risorsa e perché il quadro normativo non è quello di riferimento. Nell'ipotesi che questo emendamento venisse bocciato dalla maggioranza, con i colleghi Zilli e Sibau abbiamo presentato un ulteriore emendamento in cui chiediamo la riduzione del contributo per le bici elettriche a 100.000 euro, per investire la differenza a favore dell'imprenditoria femminile e giovanile".

1 Commenti
BikeCafe

L'iniziativa è molto interessante. Non è tanto importante quanti soldi si investono (100 mila euro invece di 300 mila) ma come si investono.
Scegliere di acquistare dei prodotti scadenti per poter avere un maggior numero di biciclette è la cosa che si deve evitare, si rischia di sprecare i soldi come è avvenuto a Genova ed in altre realtà gestite da Bicincittà.

Green Line Mobility (www.greenlinemobility.com)
già da molti anni ha fornito ottime biciclette a pedalata assistita del miglior marchio disponibile sul mercato mondiale:
FLYER alla Provincia di Torino; al Comune di Cavallese (TN); al Comune di Avigliana (TO); alla Polizia Municipale di Merano; al Parco Nazionale Gran Paradiso in Valle d'Aosta; al Comune di Chamois (AO); al Comune di Cogne (AO); alla Fondation Grand Paradis ed a varie attività private con enorme soddisfazione. GLM è il fumo negli occhi per la concorrenza che fino ad oggi ha saputo proporre solo prodotti scadenti di provenienza cinese.
Per avere informazioni su quali siano le bici di qualità e possibilmente effettuare un test, scrivere a info@bicicaffe.it oppure telefonare allo 045 803 66 07

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