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Quando in asilo un bimbo su 10 non è italiano

Nei due Istituti comprensivi di Monfalcone la presenza di stranieri è altissima

Quando in asilo un bimbo su 10 non è italiano

I Monfalcon, Monfalcon, ormai xe una nazion. Così cantavano i Thc, gruppo musicale bisiaco che modificava i testi delle canzoni più popolari adattandole al dialetto e dando loro una patina di satira locale. L’idea che Monfalcone possa essere ‘una nazione’, per la molteplicità di dialetti e lingue che vi si parlano, non è solo pura ironia, ma scherzosamente rimarca la numerosa presenza di etnie diverse che convivono tranquillamente nella città dei cantieri. Ma più che nella piazza o per le strade, è nelle scuole che la situazione, semplificata, diventa un vero esempio.

IN OGNI SCUOLA, IN BASE ALL’ETÀ E ALLA ZONA DI RIFERIMENTO VARIANO LE PERCENTUALI
A Monfalcone gli istituti comprensivi sono due: l’‘Ezio Giacich’ e il ‘Giovanni Randaccio’. Nel primo, al 9 agosto 2016, erano iscritti 1.183 alunni di cui 467 stranieri, cioè il 39,47%. E’ l’istituto comprensivo a cui fa riferimento tutto il centro storico, zona in cui si registra il maggior numero di residenti non italiani. Nel Randaccio, al 29 settembre scorso, erano iscritti 999 alunni di cui 262 stranieri, pari al 26,22%. L’istituto fa riferimento alla zona confinante con Staranzano ad ovest della città dei cantieri. Ogni istituto comprensivo, poi, è suddiviso in ulteriori scuole, nelle quali le situazioni sono molto diverse in base alla posizione geografica.

 

Prendendo in analisi l’Istituto ‘Giacich’ le scuole che risultano avere più iscritti sono quelle primarie: alla ‘Sauro’, su 110 alunni 62 sono stranieri (56,36%), alla ‘Toti’ su 205 lo sono in 100 sono (48,78%) mentre alla ‘Duca d’Aosta’ su 318 gli stranieri sono 142 (44,51%). La situazione è ben diversa per le scuole dell’infanzia. Alla ‘Tartini’ su 88 bimbi sono 14 i non italiani (15,90%), alla Gramsci sono il 21,81%, pari a 24 alunni su 110 totali. Caso a parte la ‘Cellottini’, sempre scuola dell’infanzia, con il 44,31% di stranieri, cioè 39 su 88. La secondaria ‘Giacich,’ infine, conta 86 stranieri su 263, pari al 32,69%.


All’Istituto Randaccio, invece, le percentuali maggiori si riscontrano nella scuola dell’Infanzia: la ‘Collodi’ ha 54 stranieri su 60, quasi la totalità con il 90%, mentre quella di via I Maggio ne ha 37 su 74, cioè la metà esatta. Ben diversa la scuola dell’infanzia di via Poma, con 25 alunni su 73, cioè il 34,24%. Alla primaria ‘Cuzzi’ su 249, in 50 hanno origini al di là dai condini, cioè il 20,08%, mentre alla ‘Battisti’, sempre primaria, sono 28 su 134, cioè il 20,89%. Alla secondaria Randaccio, infine, gli stranieri sono 68 su 409, pari al 16,6%.

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