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Successo conquistato goccia a goccia

Le Case dell’acqua sono ormai 32 e confermano il successo di un’iniziativa che accontenta contemporaneamente portafoglio e ambiente

Successo conquistato goccia a goccia

Con l’ultima, inaugurata proprio pochi giorni fa nel Comune di Campolongo Tapogliano, salgono a 32 le Case dell’acqua in Friuli. Per chi ancora non le conosce, la Case dell’acqua rappresentano l’evoluzione ottimizzata delle fontanelle di un tempo con la possibilità di prelevare acqua potabile affinata, trattata, refrigerata e con l’aggiunta di anidride carbonica. Il costo è contenuto: l’acqua naturale costa 2 centesimi di euro al litro, la frizzante 5 centesimi di euro al litro.

Ogni cittadino quindi, con un notevole risparmio rispetto a quella acquistata in bottiglia, può portare a casa l’acqua del proprio Comune. Il gradimento dei cittadini verso le Case dell’Acqua è confermato dai numeri in crescita: nella prima settimana di luglio si è registrato, confermando il trend di giugno, un boom dell’erogazione pari al 40% in più rispetto ai mesi precedenti, tenendo conto che quotidianamente vengono erogati 23 mila litri d’acqua. Un primato che testimonia non solo la fidelizzazione degli utenti, ma anche l’aspetto economico di risparmio e di sostenibilità ambientale sposati dall’utenza: l’acqua dell’acquedotto a chilometri zero piace.
 “La manutenzione è costante e la qualità dell’acqua rispecchia i parametri standard assicurati per l’acqua dell’acquedotto tramite controlli rigorosi e ripetuti attraverso il laboratorio di analisi Friulab – commenta il presidente di Cafc che gestisce gli impianti, Salvatore Benigno -. Chi attinge alle case dell’acqua compie una scelta chiara, eco-sostenibile e amica dell’economia locale: si risparmia e si rende il pianeta più pulito, evitando le bottiglie di plastica. Una novità che viene incontro alla uniformità di approvvigionamento sarà, nelle prossime settimane, l’introduzione del sistema unificato delle chiavette: ciò significa consentire ai cittadini, tramite una sola chiavetta, il prelevamento anche da Casette dell’Acqua che non ricadono nel comune che l’ha rilasciata”.

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