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Un chirurgo in più alla Breast Unit

L'Associazione Donne Operate al Seno ha consegnato l'assegno di 12mila euro che servirà a coprire la borsa di studio per la chirurga Roberta Di Vora

Un chirurgo in più alla Breast Unit

Una borsa di studio per un anno, che servirà a rinforzare la Breast Unit dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia del capoluogo friulano. Grazie all'Associazione Donne Operate al Seno - Comitato di Udine, infatti, l'Unità Senologica potrà contare su un chirurgo in più: si tratta della dottoressa Roberta Di Vora, che ha ricevuto ufficialmente la borsa di studio creata dal sodalizio. Nel corso della cerimonia di assegnazione, che si è svolta stamattina al nosocomio, la presidente dell'Andos-Udine, Mariangela Fantin, ha donato all'Azienda Ospedaliero Universitaria l'assegno da 12mila euro, fondi che l'associazione ha raccolto anche grazie alla colletta avviata in collaborazione con Aspiag Service (la concessionaria Despar per il Nordest) e che verranno usati per pagare la nuova chirurga per 12 mesi. All'assegnazione, hanno presenziato il dottor Mauro Delendi, Direttore generale dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, la dottoressa Carla Cedolini, Responsabile referente della Breast Unit, e Marco Noselli della Bcc-Banca di Udine.
“La nostra associazione – ha commentato Fantin -, da ormai più di 30 anni è al fianco delle donne che vengono colpite dal cancro al seno. Nel 2012 abbiamo deciso che si doveva fare di più e abbiamo istituito questa borsa si studio perché investire nei giovani è fondamentale: siamo felici di poterla consegnare anche quest'anno per continuare un percorso di ricerca molto importante. La Breast Unit ora potrà contare su un aiuto in più, per seguire ancora meglio le pazienti che vi fanno riferimento. Abbiamo la fortuna – ha continuato la presidente -, di avere un ospedale sano e con persone competenti. Era il 2013 quando abbiamo cominciato a parlare di Breast Unit e siamo quasi alla fine del percorso: vorrei con tutto il cuore che si arrivasse presto alla definizione della squadra”. All'appello della presidente dell'Andos-Udine ha riposto il direttore generale, Delendi: “Stiamo lavorando – ha detto -; siamo in ritardo, ma a breve ci sarà una riorganizzazione importante: per giugno avremo la Breast Unit operativa. Ringraziamo l'Andos di Udine: è positivo avere vicino un'associazione che con la sua presenza e insistenza ci spinge ad andare avanti”.
Grazie all'assegno, la dottoressa Di Vora, laureata all'Università di Udine e specializzatasi lo scorso giugno in chirurgia generale, avrà la possibilità di portare avanti la ricerca nel campo del linfonodo sentinella nelle pazienti affette da carcinoma mammario e di operare nell'Unità Senologica creata nel 2016. La Breast Unit, realizzata anche grazie alla battaglia dell'Andos-Udine, è nata per dare una risposta integrata a chi viene colpito da tumore al seno: un modo per la paziente di essere presa per mano e seguita da un'equipe di specialisti multidisciplinari lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico, senza dover cercare da sola, ora un oncologo, ora un chirurgo, ora uno radiologo o uno psicologo per il supporto.
A Udine, questa unità, coordinata dalla dottoressa Carla Cedolini, segue più di 600 interventi l'anno, di cui 300 per il carcinoma mammario.
In Friuli Venezia Giulia, 1 donna su 8 (un dato leggermente più elevato rispetto alla media nazionale) viene colpita, nel corso della sua vita, da questa malattia.
Grazie a una sempre maggiore diffusione della prevenzione e ai progressi nei trattamenti, la
sopravvivenza a 5 anni, che era del 74% nel 1997, oggi si avvicina al 90%; di contro, però, si abbassa l'età in cui il tumore insorge. L'Andos-Udine, cui ogni anno si rivolgono più di un centinaio di donne, aiuta chi è stato colpito da neoplasia mammaria, dando supporto psicologico, consigli nutrizionali e consulenza chirurgica e legale, fornendo parrucche alle pazienti operate all’ospedale di Udine e aiuto economico per il tatuaggio dell’areola mammaria, nonché organizzando incontri ed eventi.

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